ARCHIVIO DELLE SOLUZIONI
 
 


Dal 23.01.2012 al 30.01.2012
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "PèLA" (SOLDI)...?  
     
  Risposta:La Pèla...  
 


Dal 16.01.2012 al 23.01.2012
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL MODO DI DIRE "DERES DAGLI ARI" (Darsi delle arie)...?  
     
  Risposta:Questo modo di dire significa darsi eccessiva importanza.La parola aria è figurativa e sta per "aspetto" perchè deriva dal francese antico, infatti "AIRE" voleva dire "Carattere".Quindi in francese "BON AIR" vuol dire "Buon aspetto".Perciò darsi delle arie deriva dal concetto di darsi un buon aspetto,migliore di quello che si ha in realtà.Quasi sempre però si finisce con l'essere saccente,superbo e vanitoso a tal punto di generare l'effetto contrario di quello che si vorrebbe.  
 


Dal 09.01.2012 al 16.01.2012
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL MODO DI DIRE "A OC E CROS" (A occhio e croce)...?   
     
  Risposta:A oc e cros ovvero a occhio e croce significa "su per giù" o "grossomodo".Una prima ipotesi fa derrivare questo modo di dire dal gergo dei tessitori che sui telai riprendevano a occhio i fili quando uscivano dalle sedi e li rimettevano tesi a croce.Ma l'ipotesi più accreditata fa derivare la provenienza del detto dal modo di guardare una persona per la prima volta, ovvero: un occhiata aprosimativa che subito scorre per il lungo e poi per traverso come percorrendo con lo sguardo una croce.  
 


Dal 12.12.2011 al 19.12.2011
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE DIALETTALE "MARLATT" O "MARLATTA"...?  
     
  Risposta:Al Marlatt o la Marlatta ad l'oss è il saliscendi o il nottolino che una volta serviva come serratura per le porte di cas o dei serragli. Il nome deriva da Martello che poi per le ridotte dimensioni è diventato Martelletto e quindi in dialetto emiliano MARLATT.  
 


Dal 05.12.2011 al 12.12.2011
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "FRICANDò"...?  
     
  Risposta:FRICANDò, FRACANDò, FICHENDò,è un antico piatto della tradizione lombarda di derivazione francese. Il nome, infatti, è francese, ma il piatto fu poi importato in Italia. E’ un misto di verdure e quindi quando vogliamo esprimere in gergale un gran caos lo indichiamo perché in effetti questa ciotola piena di vegetali alla rinfusa ci da l’idea della confusione.

 

 
 


Dal 28.11.2011 al 05.12.2011
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "RUMIGHèR"...?  
     
  Risposta:RUMIGHER o RUMER, significa cercare, mescolare, rovistare, rimuginare.Deriva dal termine "RUMA" che è il reparto gola-stomaco dei bovini. Quindi il percorso etimologico è: RU (scorrere), RUMA (gola-stomaco), RUMINARE e in dialetto emiliano "RUMIGHèR".  
 


Dal 21.11.2011 al 28.11.2011
 
  Domanda: Da dove deriva il termine dialettale "Imbalzè" o "Imbalsé"...?  
     
  Risposta:"Imbalzè" o "Imbalsé" significa impastoiato,impacciato. Deriva dal termine latino "balteus" che vuol dire cintura per appendere la spada (probabilmente di origine etrusca). Dali questa corda è diventata anche un oggetto per legare i piedi e sempre da li è diventata la "balza" della soglia della porta o il "balzo" inteso come salto.Quindi concettualmente è avere i piedi legati e l'imbalzè (cioè l'impacciato) si comporta così perchè ,per traslato è come se avesse i piedi (o metaforicamente i movimenti celebrali) legati.  
 


Dal 14.11.2011 al 21.11.2011
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL NOME DEL VINO "TURCIOUN"...?  
     
  Risposta:

Al TURCIOUN è ovviamente il “vino torchiato”.La prima fase è ottenere il mosto fiore prodotto di prima pressatura poi arriva la produzione del vino turciòun con l’ultima pressatura della vinaccia tramite una torchiatura.Frase tipica: In mèrz al tèimp l’è bòun par bevve al turciòun (in marzo il tempo è buono per bere il vino torchiato).

 
 


Dal 07.11.2011 al 14.11.2011
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "SCRòVER I ALTAREIN" (Scoprire gli altarini)...?  
     
  Risposta:Scoprire gli altarini significa mettere in luce le cose spiacevoli, i difetti o i segreti di qualcuno.Deriva dall'abitudine di nascondere i difetti di fattura o del tempo dei piccoli altari delle chiese di periferia, abbellendoli con tovaglie, calici candelabri ecc. Quindi sei scopri gli altarini ci vedi sotto i piedi mal messi il logorio dei tarli o i graffi.Da qui è stato traslato a propositi e/o a difetti di persone.  
 


Dal 31.10.2011 al 07.11.2011
 
  Domanda: PERCHE' I TEDESCHI IN DIALETTO SONO CHIAMATI "KRòCC" (CRUCCHI)...?  
     
  Risposta:Il termine Cròcc o italianizzato "Crucchi" fa riferimento ai tedeschi, deriva dal fatto che il lingua croata la parola KRUH vuol dire "pane".Diventò il soprannome dei prigionieri croati nella Prima Guerra Mondiale perchè chiedevano,in quanto affamati, sempre KRUH. I soldati slavi di Radetzky a Milano chiedevano ai fornai sempre KRUH, quindi da li per estensione è stato il nome in "gergo" per tutti i tedeschi.  
 


Dal 24.10.2011 al 31.10.2011
 
  Domanda: Da dove deriva il termine "SPAVIRER"...?  
     
  Risposta:Spavrèr,Pavèra,Pavira sono tutti termini dialettali che indicano una botta forte spesso inflitta a uomini,animali o cose.Deriva dal nome di una pianta la pavèra (o pavièra) s. f. [lat. papyria (herba), der. di papyrus «papiro»].  Che è il Nome regionale (settentr.) di piante palustri diverse, come carici, tife, giunchi, ecc. E' detta anche mazza di tamburo o Vellutata.Oggi è una foglia ornamentale e/o un fitodepuratore ma un tempo si usava per lavori d'intreccio come sedie,fiaschi,stuoie o sporte.Veniva usata addirittura per imbottire i materassi.Quindi "tirèr un s'pavirèda" significa tirare una "frustata" co questa pianta che avendo l'infiorescenza in "cima" era perfetta per colpire in quanto flessibile e bilanciata al punto giusto.Il termine dialettale è usato molto in ambito sportivo (calcistico) per indicare un "tiro" molto forte.

 
 


Dal 17.10.2011 al 24.10.2011
 
  Domanda: Perchè si dice che "Al furmài al sà ed furmiga" (Il formaggio sa di formica)...)  
     
  Risposta:Al furmai che al sà ed furmiga stà a significare il formaggio che ha assunto un sapore acido.Deriva dal fatto che il retrogusto ha il sapore dell'ACIDO FORMICO, scoperto nel '700 nel corpo delle formiche!! Consiglio tipico per i commensali emiliani: Da la tèvla a-nt'alvèr mai, se la bàca la-n sà ed furmài...!!!  
 


Dal 10.10.2011 al 17.10.2011
 
  Domanda: Da dove deriva il termine "Paciàna"...?  
     
  Risposta:La "Paciana"ovvero il ranocchio, deriva dalla fusione di due parole che indicano altrettante concezioni popolari: la prima è "panciana" cioè con la pancia; la seconda dal suono onomatopeico "pacc-pacc" che da origine anche a termini come "paciugo" e "paciareina".Da qui la parola paciana per indicare un ranocchio gonfio,grasso,impacciato,lento e che nel muoversi emette il suono della fanghiglia umida.Frasi in dialetto derivate: Saltèr zò ed paciana (Cadere di pancia) oppure "Et pèr un pacian" (Sei grasso e a gambe aperte,ti muovi male).  
 


Dal 03.10.2011 al 10.10.2011
 
  Domanda: Da dove deriva l'aggettivo dialettale "BOLETARI"...? (Senza soldi).  
     
  Risposta:Boletari deriva dal gergo "Eser in bulatta" cioè "essere in bolletta" ovvero senza soldi.Deriva dalla bolletta che veniva rilasciata dal Monte di pietà a chi impegnava qualcosa di valore.Quindi un Boletari era colui che non aveva soldi ma tante bollette perchè aveva impegnato tanti oggetti per ricevere in cambio danaro per sopravvivere.  
 


Dal 26.09.2011 al 03.10.2011
 
  Domanda: Perchè una volta le forze dell'ordine venivano chiamate "SBèRR"...? (Sbirri).  
     
  Risposta:La derivazione proviene dal colore dei mantelli delle antiche guardie. Il colore era rosso e questo mantello si chiamava iin latino "Birrum".Da qui i Birrum poi sono diventati gli Sbirri.  
 


Dal 19.09.2011 al 25.09.2011
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL MODO DI DIRE "PER AL RàT ED LA CòFFIA"...?  
     
  Risposta:per al ràt ed la còffia ,ovvero per il rotto della cuffia deriva dagli antichi tornei medievali dove il cavaliere munito di lanca doveva colpire lo scudo della "sagoma" girevole ed abbassarsi velocemente per non essere colpito a sua volta dall'altro "braccio" della medesima sagoma impugnante una mazza chiodata.Il Cavaliere passava il turno se al massimo la mazza chiodata della sagoma gli rompeva la "cuffia" di maglia.Ecco che solo cosi il cavaliere si qualificava in extremis.Da qui passare o farcela per il rotto della cuffia!  
 


Dal 08.08.2011 al 15.08.2011
 
  Domanda: PERCHE' LA "FRETTA" IN DIALETTO SI CHIAMA "PRèSIA"...?  
     
  Risposta:La "Prèsia" (Premura,fretta) deriva dal latino "Pressàre" con significato di "intensivo".Nel 300 nell'Italiano si scorge il vocabolo "in pressa" e in un documento modenese del 400 si legge la frase "...vanno verso Bologna in grande presia...". Insomma deriva dal "pressare"(comprimere)...il tempo.  
 


Dal 01.08.2011 al 08.08.2011
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL MODO DI DIRE "MAGNèR A SBAFO"...?  
     
  Risposta:MAGNèR A SBAFO stà per mangiare con ingordigia e spesso senza pagare.Deriva dal fatto che chi lo faceva, un tempo, finiva con lo sporcarsi tutta la barba o i baffi ,data la grande voracità impressa nella sua azione.  
 


Dal 25.07.2011 al 01.08.2011
 
  Domanda: PERCHE' "LIMIDI" (Mo) SI CHIAMA COSI'...?  
     
  Risposta:Limidi di Soliera (Mo) deriva semplicemente dal vocabolo "Limites" ovvero una zona che determinava il "limite" tra la centuria romana ed il confine con i galli.  
 


Dal 18.07.2011 al 25.07.2011
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL MODO DI DIRE "ANDèR A ZONZO"...?  
     
  Risposta:

Andèr a "zonzo" significa passeggiare o a volte "errabondare" o vagabondare.Insomma camminare senza una meta precisa. Deriva dal suono onomatopeico degli insetti (ZZzz) che nel loro percorso sembrano non avere mai una traiettoria precisa.

 
 


Dal 11.07.2011 al 18.07.2011
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL MODO DI DIRE "Nè CON LA CAMISA" (NATO CON LA CAMICIA)...?  
     
  Risposta:NATO CON LA CAMICIA, in dialetto emiliano -romagnolo Nè CON LA CAMISA rappresenta l'espressione classica per etichettare una persona fortunata.Deriva da una credenza antichissima che collocava tutti i bambini nati con ancora addosso la membrana amiotica come molto fortunati.  
 


Dal 04.07.2011 al 11.07.2011
 
  Domanda: PERCHE' NONANTOLA (MO) SI CHIAMA COSI'...?  
     
  Risposta:Nonàntola deriva dal latino Nona(gi)nta alla forma munita di suffisso diminutivo, Nonantula, usuale nel Medioevo,ossia novanta riferito alle misure agrarie che dipendono dalla divisione delle centurie.La colonizzazione romana porta a una prima sistematica bonifica del territorio, suddiviso poi mediante la centuriazione secondo uno schema tuttora parzialmente percepibile nel reticolo formato dall'intreccio di vie di terra e vie d'acqua, (fossi e canali).   
 


Dal 27.06.2011 al 04.07.2011
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL MODO DI DIRE "INGUGNER AL ROSP"...?  
     
  Risposta:INGUGNER AL ROSP stà per una situazione che nel bene o nel male dobbiamo farci andare a genio. In questo senso al "rospo" essendo considerato un animale brutto gli viene attribuita la fama di cattivo boccone.  
 


Dal 20.06.2011 al 27.06.2011
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "BASTIAN CUNTRARI"...?  
     
  Risposta:Nell'italiano colloquiale viene chiamato bastian contrario chi assume per partito preso le opinioni e gli atteggiamenti contrari a quelli della maggioranza.Sull'origine del modo di dire esistono diverse teorie.Nel Dizionario moderno di Alfredo Panzini ricorda la leggenda di un Bastiano Contrari "malfattore e morto impiccato, il quale solamente in virtù del cognome diede origine al motto". Si tratterebbe dunque di un caso di antonomasia.A Torino il Bastian Contrario (in piemontese Bastian Contrari [pronuncia: bastiàn cuntràri]) per antonomasia è considerato il Conte di San Sebastiano, che nella battaglia dell'Assietta (1747) fu il solo a disobbedire all'ordine di ripiegare sulla seconda linea. Il gesto del Conte e dei pochi fedeli granatieri da lui comandati determinò l'esito favorevole di tutta la battaglia contro l'esercito franco-ispanico. L'episodio ha ispirato anche un altro detto tipico riferito alla popolazione piemontese, quello di bogia nen! [pronuncia: bùgia nèn]: l'espressione significa letteralmente "non muoverti!" e col tempo è diventato sinonimo di caparbietà (in senso positivo) o di ottusità (in senso negativo) a seconda dei contesti.  
 


Dal 13.06.2011 al 20.06.2011
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL MODO DI DIRE "AVER LA CàVA ED PAJA"...? (Avere la coda di paglia)  
     
  Risposta:AVER LA CàVA ED PAJA:Un'antica favola racconta che una giovane volpe cadde disgraziatamente in una 
tagliola; riuscì a fuggire ma gran parte della coda rimase nella tagliola. Si 
sa che la bellezza delle volpi è tutta nella coda, e la poveretta si vergognava 
di farsi vedere con quel brutto mozzicone. 
Gli animali che la conoscevano ebbero pietà e le costruirono una coda di 
paglia. Tutti mantennero il segreto tranne un galletto che disse la cosa in 
confidenza a qualcuno e, di confidenza in confidenza, la cosa fu saputa dai 
padroni dei pollai, i quali accesero un po' di fuoco davanti ad ogni stia.
La volpe, per paura di bruciarsi la coda, evitò di avvicinarsi alle stie.
 
 
 


Dal 06.06.2011 al 13.06.2011
 
  Domanda: Da dove deriva il termine "UCARELA"...?  
     
  Risposta:L'Ucarela ,cioè il ferma-scuri,si chiama così semplicemente perchè anticamente incominciarono a costruirle nelle case rurali a forma di oca in quanto la stilizzazione del collo era funzionale come forma per incastrare l'anta. nella civiltà contadina molti oggetti ricordavano come forma gli animali del "cortile" perchè erano la prima fonte di sostentamento e quindi in qualche modo andavano ricordati, rispettati e in qualche modo venerati.  
 


Dal 30.05.2011 al 06.06.2011
 
  Domanda: Da dove deriva il modo di dire "Caschèr dal pir"...?  
     
  Risposta:Caschèr dal pir ovvero cadere dal pero vuol dire "capire" "comunicare" "intendere" e/o "ritornare a connettere.Deriva dallo star sulle cime degli alberi ovvero stare in alto cioè "Parlar Difficile".In alcuni cari chi "Casca dal pero" è colui che rimane stupiuto cioè repentinamente prende atto della realtà che in alcuni casi gli sembrava fino a quel momento impossibile o imprevedibile.  
 


Dal 23.05.2011 al 30.05.2011
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "BIOLCA"...?  
     
  Risposta:

La biolca è una unità di misura agraria di superficie non appartenente al sistema internazionale, usata in varie zone dell' Emilia e altre zone confinanti.

Corrisponde alla superficie di terreno che si stimava di potere arare in una giornata di lavoro con un aratro trainato da due buoi. Deriva dal termine "BUBULCUS" cioè il guardiano di buoi più comunemente chiamato BIFOLCO, in questo senso la "BUBULCA" era l'area che il BUBULCUS poteva arare in un giorno con "DUE" (BI) Buoi.Quindi è affine alla tornatura.

Concettuamente corrisponde allo iugero romano, di cui peraltro era in genere un po' più ampia.

Dato che più si sale di quota, più è difficile lavorare, in montagna la biolca è più piccola che in pianura

Sebbene l'unità non sia standard, non è infrequente trovarla impiegata negli annunci immobiliari locali.

Nella seguente tabella sono indicate le corrispondenze in metri quadri per ogni biolca usata in diverse province:

Biolca di:
Modena= 2836,47 m2
Carpi= 2854,42 m2
Reggio Emilia= 2922,25 m2
Mirandola= 2933,63 m2
Guastalla= 3052,54 m2
Parma= 3081,439 m2
Mantova= 3138,5969 m2
Padova= 3863 m2
Ferrara= 6523,936 m2
 
 


Dal 16.05.2011 al 23.05.2011
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL MODO DI DIRE "TIRER UN BIDOUN"...? (Tirare o Fare un Bidone)  
     
  Risposta:Tirèr o Fèr un bidoun, in dialetto emiliano significa non mantenere una promessa o mancare ad un appuntamento.Deriva da una tecnica truffaldina antica di mercanti francesi che mostravano la mercanzia dentro a dei bidoni, poi ,invece, rifilavano dei bidoni uguali chiusi che all'apertura del malcapitato acquirente risultavano vuoti. Da anni la stessa tecnica nell'Italia del sud viene praticata e chiamata la truffa del "pacco" o del "mattone" e a questo proposito il linguaggio giovanile identifica un "pacconaro" , uno che tira il "pacco" ,un "bidonaro" o uno che tira un "bidone" una persona che in qualche modo non mantiene le promesse.  
 


Dal 09.05.2011 al 16.05.2011
 
  Domanda: QUANTO NE SAI SULL'EUROPA...? (Domande curiose tra termini dialettali emiliani e parole europee)  
     
  Risposta:Quanti sono i paesi dell’Unione europea?
Totale 27: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Repubblica ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia,  Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi,  Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Regno Unito.
Quante stelle ci sono nella bandiera dell’Europa?
    

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Contrariamente a ciò che comunemente si pensa, il numero delle stelle non dipende dal numero degli Stati membri. Le stelle sono dodici in quanto il numero dodici è tradizionalmente simbolo di perfezione, completezza ed unità. La bandiera rimarrà pertanto invariata a prescindere dal numero di paesi che fanno parte dell'Unione europea.

Quale animale è il simbolo della Francia?                                          Il GalloLa Francia di oltre 2 mila anni fa era occupata dai Celti, che i Romani chiamavano Galli.
In guerra i Galli portavano sull’elmo due ali di gallo, simbolo della propria forza. Da questo simbolismo pagano discende il gallo quale emblema della Francia.
Per lo stesso motivo, nel vocabolario degli antichi romani gallus indicava indifferentemente il volatile o l’abitante della Gallia. Sono molte le tracce di questo passato, non solo nello sport (il simbolo del gallo ai mondiali di Francia o su una nota marca di sci). C’è per esempio il termine gallicismo, sinonimo di francesismo, che indica l’introduzione di un vocabolo francese in un’altra lingua. L’aggettivo italiano gallico deriva dal latino gallicus, riferito a popolazione, civiltà e antiche guerre francesi. Il verbo gallicizzare, infine, viene utilizzato per: imitare i francesi nel costume e nelle abitudini; francesizzare.
La parola Robot che origine ha?                                                                CecaIl termine robot deriva dal termine ceco robota, che significa "lavoro pesante" o "lavoro forzato". L'introduzione di questo termine si deve allo scrittore ceco Karel Čapek, il quale usò per la prima volta il termine nel 1920 nel suo dramma teatrale I robot universali di Rossum. In realtà non fu il vero inventore della parola, la quale infatti gli venne suggerita dal fratello Josef, scrittore e pittore cubista, il quale aveva già affrontato il tema in un suo racconto del 1917, Opilec ("L'ubriacone"), nel quale però aveva usato il termine automat, "automa". La diffusione del romanzo di Karel, molto popolare sin dalla sua uscita, servì a dare fama al termine Robot. Anche se i robot di Čapek erano uomini artificiali organici, la parola robot viene quasi sempre usata per indicare un uomo meccanico. Il termine "robotica" venne usato per la prima volta (su carta stampata) nel racconto di Isaac Asimov intitolato "Bugiardo!"(Liar!, 1941), presente nella sua famosa raccolta Io, Robot. In quale paese è stata inventata la cravatta?                                         CroaziaLa parola deriva dal francese cravate, derivante a sua volta dal termine croato hrvat, che vuol dire appunto "croato". Infatti i cavalieri croati, assoldati da Luigi XIV, portavano al collo una sciarpa. In origine era apostrofata come sciarpa croatta poi abbreviata in croatta e dunque in cravatta. Cos’è l’ERASMUS?                                                                        R: E’ un programma sostenuto dall’Unione europea che permette agli studenti universitari di trascorrere un periodo di studio all’estero. È il nome di un programma (intitolato al grande umanista europeo Erasmo da Rotterdam), avviato nel 1987, che l’UE sovvenziona nel settore dell’istruzione. Sono oltre 1,5 milioni gli studenti che hanno finora beneficiato dei sussidi forniti dal programma Erasmus, concepiti per consentire agli studenti universitari di vivere e studiare in un paese straniero.


 
 


Dal 02.05.2011 al 09.05.2011
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL MODO DI DIRE "TAJER LA CORDA"...? (Tagliare la corda,scappare)  
     
  Risposta:TAJER LA CORDA cioè Tagliare la corda,scappare deriva dal mondo marinaresco perchè spesso le ciurme per fuggire velocemente da porti a loro ostili per fare prima non snodavano la nave dall'ormeggio ma semplicemente tagliavano la corda per partire prima e più velocemente.  
 


Dal 25.04.2011 al 02.05.2011
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL MODO DI DIRE "CIAPER IN CASTAGNA"...? (Prendere in castagna)  
     
  Risposta:Ciapèr o Tòr in castagna significa cogliere un persona sul fatto,sorprenderla in fallo e deriva dal modo di dire "cogliere in marrone" dove la parola marrone sta per errore.Infatti in dialetto "fèr un maroun" non è riferito il "testicolo" ma ad un errore di questo tipo: la parola "marrone" intesa come errore è diventata con il tempo la parola "marrone" intesa come frutto e da li il traslato marrone-castagna.Il termine "marrone" inteso come errore deriva dal germanico "MARRIR" che sta per S-MARRIRE o S-MARRIRSI.   
 


Dal 18.04.2011 al 25.04.2011
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL MODO DI DIRE "MAGNER LA FOJA"...? (Mangiare la foglia)  
     
  Risposta:Magnèr la Foja cioè mangiare la foglia è sinonimo in gergo di colui che ha capitouna situszione a lui resa occulta o sospetta.Deriva dal mondo contadino in quanto segue il senso della crescita del bovino.la prima fase è caratterizzata dal bovino che si nutre di latte (lattonzolo) la seconda ,invece, è contraddistinta dal nutrimento vegetale (fieno) quindi quando sei nella fase di mangiare la foglia associ la tua saggezza ed esperienza alla vita più matura del bovino.  
 


Dal 11.04.2011 al 18.04.2011
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL MODO DI DIRE "CIAPER AL TOR PER I COREN"...? (Prendere il toro per le corna)  
     
  Risposta:Ciapèr al tor per i corèn, deriva dal sacrificio del toro degli antichi egizi infatti prendevano le corna del toro per piegargli la testa e farlo cadere e con estremo coraggio lo uccidevano.Esistono delle stupende testimonianze di questo sacrificio negli affreschi del palazzo di Cnossoa Creta risalenti alla civiltà minoica raffiguranti degli acrobati che "prendevano il toro per la corna" rappresentando una danza sacrificale.Siccome è una dura prova di coraggio noi oggi lo diciamo per indicare il modo più deciso per affrontare un problema.  
 


Dal 04.04.2011 al 11.04.2011
 
  Domanda: PERCHE' IL POPOLARE UCCELLINO PAVONCELLA IN DIALETTO LO CHIAMIAMO "CIUIGA"...?  
     
  Risposta:La CIUIGA che in italiano è la pavoncella o il vanello è l'uccellino con il famoso "ciuffo in testa".Si chiama cosi perchè è di derivazione onomatopeica infatti emette suoni "cigolanti" quindi è l'uccello che cigola e per traslato gergale è diventato la "CIUIGA".  
 


Dal 28.03.2011 al 04.04.2011
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL MODO DI DIRE "ANDER A TOTA BèRA"...?  
     
  Risposta:ANDERA A TOTA BèRA,ovvero andare forte sia fisicamente che in senso lato,erroneamente lo si fa derivare dalla birra ma è solo un traslato che ha generato con le epoche il nostro dialetto.Infatti la prima derivazione è francofona dal detto "à toute bride" cioè a briglia sciolta; la seconda derivazione in una specie di conseguenza discende da una antica espressione contadina "à tòta bòra" cioè "a tutta bure" perchè la bure era il timone dell'aratro quindi "spingere a tutta forza sul timone dell'aratro.C'è anche un espressione derivata che è "avèr dlà bèra" che sta per avere dell'energia (quella che si imprimeva sulla bure, cioè quella che si imprimeva sul timone dell'aratro).  
 


Dal 21.03.2011 al 28.03.2011
 
  Domanda: PERCHE' QUANDO L'ESECUZIONE DI UN LAVORO E' FACILE IN DIALETTO "LE' GNOCH"...?  
     
  Risposta:

Se un lavoro da fare in Emilia è facile si dice "lè gnoch", o se una situazione è banale da capire "lè gnoca".Deriva dal termine longobardo "KNOKKA" che signofica "nocca" cioè bugna o rigonfiamento.Si rifà "al gnoch" in quanto facile da preparare (acqua,farina e sale) quindi il discorsivo per esteso sarebbe "è facile come fare il (lo) gnocco" da li per traslato "lè un lavor gnoch o l'è una roba gnòca".

 
 


Dal 14.03.2011 al 21.03.2011
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL MODO DI DIRE "CAPIR L'ANTIFONA"...?  
     
  Risposta:

L'espressione "Capire l'antifona" deriva dalla religione cattolica. Nella liturgia delle ore, la preghiera quotidiana della chiesa Cattolica, l'antifona è un versetto cantato che introduce e precede il salmo che viene proclamato successivamente: serve, in pratica, a far capire la melodia del salmo all'assemblea di tutti i fedeli che devono cantarlo. Per questo motivo "capire l'antifona" significa intuire immediatamente ciò che succederà dopo.Anti-fono ovvero prima di ciò che sento o sentirò.

 
 


Dal 07.03.2011 al 14.03.2011
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL MODO DI DIRE "TI FACCIO VEDERE I SORCI VERDI"...?  
     
  Risposta:

Ti faccio vedere i sorci verdi che in gergo rappresenta una minaccia nei confronti di qualcuno è un detto che deriva da una squadriglia dell'aviazione che come simbolo sulla carlinga aveva tre topolini verdi simboleggiando i tre motori dell'areoplano.Erano velocissimi e per l'epoca ,inizio secolo, raggiungere i 450 all'ora era quasi un record.

 
 


Dal 28.02.2011 al 07.03.2011
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL MODO DI DIRE "ROBA DA CIOLD" (ROBA DA CHIODI)...?  
     
  Risposta:Roba da ciold che sta per "azioni fatte male o fuori dal comune" deriva dal fatto che un tempo chi costruiva i mobili erano i "mobilièr" usavano la raffinata tecnica dell'incastro a tasselli invece i "marangoun" che erano maestri d'arte meno bravi per assemblare le assi usavano i chiodi quindi producevano merce meno pregiata e più scadente.Da qui il detto "roba da chiodi" ovvero "roba da poco".  
 


Dal 21.02.2011 al 28.02.2011
 
  Domanda: Perchè il piccolo colpo con la mano in dialetto si chiama "RUCHETT" o "RUCATT"...?  
     
  Risposta:Ruchètt o rucatt a seconda dell'area fonetica è il piccolo colpetto indolore che si da con le nocche del pugno per "ammonire" solitamente,un tempo che fu, i bambini.E' tipica l'espressione emiliana di blanda minaccia "A-t dagh un ruchètt...!" e sta a significare un movimento rotatorio del pugno con la nocca del dito medio posizionata in aggetto rispetto alle altre.Deriva dal termine gotico "RACCA" poi traslato in "RUKKA" che era un arnese per filare.In italiano il "rocchetto" infatti può essere o l'oggetto che fa girare il filo per filare o tessere oppure un componente nella bicicletta che serve a far girare la catena o la ruota.In tutti questi casi l'etimologia simboleggia una rotazione ed è da li che il nostrano "Rucatt" o "Ruchètt" ne prende la derivazione a causa di come viene ,seppur bonariamente ,inferto.  
 


Dal 14.02.2011 al 21.02.2011
 
  Domanda: PERCHE' IL SECCHIO IN DIALETTO LO CHIAMIAMO "CALDAREIN"...?  
     
  Risposta:Caldarein è una versione ma in dialetto emiliano si può chiamare anche parol,calzeder,sacc o sècc.Deriva dall'estensione maschile di "caldirèina" oggetto con la funzione di "bollitura".L'origine  risale al '400 dal termine "CALDARA" ovvero paiolo di rame usato per scaldare. Nel '500 il termine diventa "CALDIRANE" e dal latino parlato si trasforma in "CALDARIA" con il significato di recipiente per bollire.Indovinello: Cus'el kal quèl k'al va zò ridand e al torna sò pianzand? (Cos'è quella cosa che scende ridendo e sale piangendo?) Risposta: Al Caldarein (il Secchio) perchè quando scende nel pozzo è vuoto e sembra ridere essendo vuoto ma quando sale,siccome sgocciola, da l'impressione del pianto...!  
 


Dal 07.02.2011 al 14.02.2011
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL MODO DI DIRE "CIAPER UN SPAGATT O SPAGHETT"...?  
     
  Risposta:

Ciapèr un Spagatt, Spaghètt o Spaghet, vuol dire prendersi un gran spavento o avere un grosso momento di paura.Tenendo conto che nel Latino parlato il termine SPAGOR stava per "GRANDE TIMORE" ciò che noi intendiamo per "SPAGATT" non è lo "SPAGHETTO" ma lo "SPAGO" nel senso di "TACERE E FILARE".Anticamente il capofamiglia modello "PADRE PADRONE" intimava la moglie a "TACERE E FILARE" ovvero a stare zitta e andare a tessere il filo.Da li il filo si trasforma in "SPAGO" e di conseguenza per quell'epoca "CIAPER UN SPEG O UN SPAGATT" stava per prendere una secca ammonizione dal proprio marito e quindi ,a volte, prendere anche un gran colpo di paura!!! Nel parmense una "sonora sgridata" si dice "prendere un brodo" che è l'equivalente di dire alla moglie "TACI E VAI A FARE IL BRODO".In Emilia infine, si dice anche "TES E VA  A FER A SUFRETT"(Taci e vai a fare il Sofritto),insomma tutte queste frasi intimidatorie portavano la consorte a tacere e occuparsi solo dei lavori di pertinenza (Cucina, filare la canapa...) e spesso ottenevano il risultato di spavento.

 
 


Dal 31.01.2011 al 07.02.2011
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "S-CIANCHER"...? (Rompere)  
     
  Risposta:S-CIANCHER significa rompere,spezzare,fratturare.Deriva da un termine del tardo latino che è "CIANCA" traslato poi in "ZANCA" che vuol dire "GAMBA".La "S" in questo caso diventa con il tempo "sotrattiva" perciò "s-gambato" sta per "GAMBA ROTTA" infatti in lingua longobarda "ZAMKA" vuol dire "tenaglia".  
 


Dal 24.01.2011 al 31.01.2011
 
  Domanda: CONOSCI LA VERA STORIA DEL "NOCINO"...?  
     
  Risposta:

Il nocino è un liquore presente in diversi paesi d'Europa ottenuto dal mallo della noce, a mezzo di infusione in alcool. In Italia è particolarmente amato in Emilia-Romagna e specialmente nella zona del Modenese.

Le origini del liquore sono incerte. Si sa che esistono versioni di liquore di noci in molti paesi europei, dall'Italia, agli Urali, all'Inghilterra.

Documenti romani antichi riportano che i Picti, cioè i Britanni, si radunassero nella notte di mezza estate e bevessero da uno stesso calice uno scuro liquore di noce. Successive fonti riportano che tra i francesi era in uso un liqueur de brou de noix o ratafià di mallo. Probabilmente dalla Francia fece il suo ingresso in Italia, diffondendosi prima nella zona del Sassello e poi nel Modenese.

Il noce mantenne sempre un alone di leggenda, legato alla presenza di streghe e incantesimi, che si comunicò alla preparazione del liquore. Tradizionalmente, infatti, le noci venivano raccolte nella notte di San Giovanni dalla donna più esperta nella preparazione che, salita sull'albero a piedi scalzi, staccava solo le noci migliori a mano e senza intaccarne la buccia. Lasciate alla rugiada notturna per l'intera nottata, si mettevano in infusione il giorno dopo. La loro preparazione terminava la vigilia di Ognissanti, cioè la notte di Halloween.

Nella raccolta la tradizione chiede di non usare attrezzi di ferro. Il metallo, infatti, intaccherebbe le proprietà delle piante officinali. È un fatto che i vegetali tagliati con lama di metallo ossidano prima e appassiscono più in fretta di quelli tagliati, ad esempio, con una lama di ceramica. L'usanza è comunque molto antica e già i druidi la seguivano cogliendo il vischio con un falcetto d'oro.

A Spilamberto in provincia di Modena esiste dal 1978 l'associazione "Ordine del Nocino Modenese", che ha lo scopo di organizzare, promuovere e sostenere iniziative e manifestazioni atte a tutelare, valorizzare e diffondere l'antica tradizione del nocino. In origine l'Ordine era formato da sole donne, ed anche oggi, pur con qualche concessione alla parità dei diritti, la maggioranza del Consiglio è formato da donne. Questo per ricordare le origini del nocino, legate soprattutto alle "rezdore", che nelle case contadine erano le depositarie della tradizione della produzione di questo liquore. Tutti gli anni, nei mesi di gennaio e febbraio, l'Ordine organizza un Palio aperto a tutti coloro che producono per passione il nocino e che vede premiato il migliore dei concorrenti il giorno di S. Valentino (14 febbraio). Inoltre da alcuni anni l'Associazione organizza eventi legati alla tradizione della "Guazza" di S. Giovanni, ossia della magica rugiada che scende nella notte fra il 23 ed il 24 di giugno. L'Ordine inoltre organizza corsi per imparare a produrre, a degustare e a valutare il nocino, formando così gli assaggiatori e i maestri assaggiatori che andranno a condurre il Palio.

A Modena è da anni operante l'Albo Assaggiatori di Nocino Tipico di Modena "Il Matraccio“, associazione no profit che si occupa di diffondere questo prodotto attraverso una scuola itinerante per allievi assaggiatori di Nocino Tipico di Modena. Inoltre, in collaborazione con il comune di Castelfranco Emilia, organizza "Nocinopoli" – La città del Nocino : una serata in cui tutto è riconducibile al Nocino, il vero protagonista dell’evento. La manifestazione si svolge nel cuore di Castelfranco nel terzo mercoledì di luglio: la Via Emilia, che come le altre vie e piazze del centro cambia nome per l’occasione, viene chiusa al traffico automobilistico, per lasciare spazio ai numerosi stands che rappresentano i prodotti di eccellenza del territorio modenese.

 
 


Dal 17.01.2011 al 24.01.2011
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL MODO DI DIRE "PIANTER UNA GRANA"...?  
     
  Risposta:PIANTER UNA GRANA che in dialetto vuol dire creare fastidio, o dare delle complicazioni, deriva dal gergo militare e nello specifico dal 1886 nel linguaggio piemontese da caserma.Sta per "il contrario di appianare" ovvero non rendere liscio un percorso (granuloso).Quindi il riferimento è allo spargere "granelli" sulla tua strada per renderla più difficoltosa.  
 


Dal 10.01.2011 al 17.01.2011
 
  Domanda: PERCHE' LO SCHIAFFO IN DIALETTO EMILIANO LO CHIAMIAMO "SMATAFLOUN"...?  
     
  Risposta:SMATAFLOUN che in dialetto vuol dire schiaffo o ceffone, deriva dalla congiunzione dei termini MAT ovvero materiale "nel senso di botta" e MOFFLA cioè manopola,manicotto dal francese "Mouflè" che vuol dire manopola.  
 


Dal 13.12.2010 al 20.12.2010
 
  Domanda: Perchè il colpo con le dita lo chiamiamo "CRèCCH" (Cricco)...?  
     
  Risposta:Al "Crècch" o "Cricco" deriva dal suono delle dita quando sfregano per dare il piccolo battito.Quindi questo vocabolo è di origine onomatopeica.  
 


Dal 06.12.2010 al 13.12.2010
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "SACAGNER"...?  
     
  Risposta:Sacagnèr o Zacegnèr  
 


Dal 29.11.2010 al 06.12.2010
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE DIALETTALE "TANFER"...? (PUZZARE)  
     
  Risposta:

Tanfèr è sinonimo di puzzare e la sua derivazione proviene dal longobardo "THAMPF" che stà per "vapore" infatti nel gergo contadono "al tanf" era l'odore della "muffa" (ciapèr la tanf era prendere l'odore dell'ammuffito).Per traslato questo termine ,che è entrato nella lingua italiana nei primi del '500, è arrivato anche nella lingua tedesca infatti il vocabolo "DAMPF" corrisponde al nostro "vapore"...in questo caso non proprio profumato! 

 
 


Dal 22.11.2010 al 29.11.2010
 
  Domanda: STORIA, VITA E MIRACOLI DEL "SASSOLINO"...? (LIQUORE)  
     
  Risposta:Sassolino è il termine popolare che viene dato ad una bevanda spiritosa tipica della Provincia di Modena, dal caratteristico forte sapore di anice aromatizzato con spezie miste.Si ricava dal frutto dell'Illicium verum, comunemente conosciuto come anice stellato per via dell'odore e della forma del frutto, ma che con l'anice (Pimpinella anisum) botanicamente non ha nulla a che fare. È una pianta originaria della Cina, il cui frutto ha l'aspetto di una stella, formata da 8-12 follicoli appuntiti di colore bruno rossastro contenenti anetolo, metilcavicolo, pinene, limonene che danno appunto il caratteristico aroma di anice.Il Sassolino nacque nel 1804, quando alcuni speziali e droghieri svizzeri provenienti dal Cantone dei Grigioni si trasferirono a Sassuolo, in Provincia di Modena, dove iniziarono la distillazione della suddetta spezia. L'azienda passò poi nelle mani della famiglia Stampa, ancora oggi l'unica depositaria della ricetta originaria.Si dice che il nome del liquore nacque dai Cadetti dell'Accademia militare di Modena, che nelle estati si recavano nella sede di Sassuolo per varie esercitazioni. Sempre ad essi si deve la diffusione a livello nazionale, in quanto provenienti dalle più disparate località italiane.Come già detto il Sassolino ha un sapore tipicamente anisato. Ha consistenza viscosa (se diluito in acqua opacizza) e una gradazione di 40°volumi.
http://it.wikipedia.org/wiki/Sassolino 
 
 


Dal 15.11.2010 al 22.11.2010
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "SCANTERES"...?  
     
  Risposta:

Scanteres ovvero farsi furbo,svegliarsi,muoversi,uscire da una situazione mentale di stasi o diventare più accorto deriva dal latino "incantare" ovvero recitare formule magiche che per mutazione semantica si è trasformato in "intontire" o "intontirsi".Il riferimento è derivato perciò da oggetti rallentati o apparentemente fermi.Nel dialetto è il contrario di "incantè" e il prefisso "s" iniziale indica quindi il contrario.

 
 


Dal 08.11.2010 al 15.11.2010
 
  Domanda: PERCHE' "BOMPORTO" (Mo) SI CHIAMA COSI...?  
     
  Risposta:BOMPORTO ,comune in provincia di Modena.Fino al secolo scorso fu chiamato Buon porto, riferendosi al fatto che era un rifugio sicuro per le imbarcazioni fluviali.A riprova dell’importanza strategica ed economica del “buon porto” è la costruzione, nella seconda metà del XVIII secolo, da parte di Francesco II d’Este, di un’ imponente darsena.  
 


Dal 01.11.2010 al 08.11.2010
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "SBIAVID"...? (Pallido)  
     
  Risposta:SBIAVID deriva dal Franco-Germanico "BLAO" ovvero "Azzurro".Questo termine si sposta nel Latino Volgare in "BLAVIUS" che sta a significare "Azzurro Pallido" e da qui parte la direzione per l'etimologia di SBIAVID.Per estensione da SBIAVID si arriva a SLAVATO e/o SBIADITO che in Italiano vale per tutti i colori. A seconda delle aree fonetiche si può pronunciare anche SBIAVAD o SBIAVD.  
 


Dal 25.10.2010 al 01.11.2010
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "SGRISOR" (BRIVIDO)...?  
     
  Risposta:SGRISOR deriva dal Longobardo GRU(wi)SON che significava provare ribrezzo o raggrinzare. Vi si è poi aggiunto con il tempo il formante onomatopeico "GRR" per identificare la sensazione di freddo. Anche nei moderni testi scritti nei fumetti l'inciso "GRR" sta a significare la sensazione di freddo del protagonista stesso dello storyboard.  
 


Dal 18.10.2010 al 25.10.2010
 
  Domanda: PERCHE' "TRASLOCARE" IN DIALETTO SI DICE "SPATINER"...?  
     
  Risposta:Spatiner o Fer pateini vuol dire traslocare o togliersi di mezzo e deriva dai termini PATEIN ovvero Masserizie o Suppellettili che successivamente in latino ha fatto scaturire la parola PATINA che sta per Rivestimento o Copertura.Anticamente questi termini erano intesi come cio che si depositava in superfice quindi per estensione dialettale diventa tutto quello che viene a trovarsi su un piano, nel caso di SPATINER il riferimento è ai "mobili di casa" sul pavimento.  
 


Dal 11.10.2010 al 18.10.2010
 
  Domanda: PERCHE' LA FEDE NUZIALE IN GERGALE DIALETTALE EMILIANO LA CHIAMIAMO "VERA"...?  
     
  Risposta:VERA deriva dal latino volgare "VIRIA" che sta per cerchio,bracciale e trae anche reminescenza nella lingua gallica."Virare" che è un termine noto di "svolta" prende origine dalla stessa radice con simile significato.In dialetto la fede nuziale è detta anche "verga" o "vargata" ovvero un piccolo bastoncino avvolto al dito.  
 


Dal 04.10.2010 al 11.10.2010
 
  Domanda: Da dove deriva il termine "sbragher" (Rompere)...?  
     
  Risposta:SBRAGHER vuol dire in dialetto emiliano rompere,spezzare o lacerare.Deriva dal gotico "BRIKAN" che significa appunto rompere; successivamente troviamo nel tedesco moderno anche il termine "BRECHEN" che rappresenta lo stesso significato.Nel 1922 entra anche nel vocabolario italiano il termine "SBREGO" ovviamente con il medesimo significato.Un esempio etimologico è "fare BRECCIA" ovvero creare uno spazio.  
 


Dal 27.09.2010 al 04.10.2010
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "SARABIGA" (Zanzara)...?  
     
  Risposta:Si puo dire Sarabiga, Ziribiguel o Zarabigul. E' in dialetto la Zanzara (Sinsèla o Sinsala).Deriva dal Latino "SALPIGA" ovvero piccolo animale velenoso citata anche da Plinio il Vecchio come formica velenosa.Non è una parola che rientra nel vocabolario Italiano ma è presente in alcune sue forme simili in tanti altri dialetti tipo:
in sardo (Iglesias) Zciarrabigga, in dialetto di Castellamare di Stabia si dice Ciarrabiga.
In Emilia è usato molto nel reggiano ma anche nel modenese,nel bolognese e nel parmense, che assume anche il significato di donna bisbetica ed arrogante.
 
 


Dal 20.09.2010 al 27.09.2010
 
  Domanda:

DA DOVE DERIVA IL TERMINE “DESDERES”…?

 
     
  Risposta:Desderes che sta per "alzarsi dal letto" o svegliarsi in senso di "tontaggine" deriva dal latino volgare DEEXCITARE che trasla nel laino classico in EXCITARE che sta a significare "Mettere in movimento,far alzare" infatti il "Somno Excitare" vuol dire svegliare.  
 


Dal 13.09.2010 al 20.09.2010
 
  Domanda:

Da dove deriva il modo di dire "Fèr al treinta dièvèl"...?

 
     
  Risposta:

Fer al treinta dievel è sinonimo di gran baccano,di caos o di divertimento sfrenato.Il numero trenta può essere accumunato alla negatività del numero nella storia e nella numerologia.I riferimenti sono alle 30 monete ricevute da Giuda,alle 30 legioni dei demoni, oppure ai 30 tiranni di Atene.Una riflessione va fatta anche sul fatto che trenta diavoli si sa che sono peggio di uno solo!

 
 


Dal 06.09.2010 al 13.09.2010
 
  Domanda: Perchè lo spazzaneve in dialetto si chiama "PUIANA"...?  
     
  Risposta:

Il termine prende ovviamente origine da "Poiana" che è un rapace considerato uno spazzino perchè si nutre di carogne e in più ha una postura alare simile alla "benna" del trattore (cioè a V) che in casi di nevicate forti si monta davanti e da li lo spartineve nel tempo è diventato la "PUIANA".

 
 


Dal 30.08.2010 al 05.09.2010
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "BIRICHEIN"...?  
     
  Risposta:"BIRICHEIN","BIRICHIN" o "BIRICHéN", in italiano "biricchino" trae derivazione dal bolognese infatti "la compagnia dei biricchini" era un'associazione creata per rubare ma come particolarità aveva che anche se non si partecipava ad una determinata rapina ,ma si era "associati", si aveva diritto ad una parte della refurtiva.BIRICHEIN, che nasce come termine dal diminutivo di "briccone" deriva dal termine "BRIKK" cioè animale irrequieto  
 


Dal 23.08.2010 al 30.08.2010
 
  Domanda: Perchè l'ape o la vespa selvatica in dialetto emiliano si chiama "ASIOL"...?  
     
  Risposta:ASIOL che per lo piu significa ape o vespa selvatica ma in altre zone dell'Emilia sta per bambino fastidioso,come vocabolo trae origine dalla parola etrusca "ASILUS" che secondo Giacomo Devoto vuol dire "TAFANO".Ecco quindi tutti isuoi derivati: assillo,assillante ecc..
La cosa interessante è anche il fatto che nell'antico dialetto emiliano il termine "A'SI" stesse per tormento,assillo ma anche per tafano o vespa.Da qui "ASIOL".
 
 


Dal 26.07.2010 al 02.08.2010
 
  Domanda: Da dove deriva il termine "SCARAVULTER"...?  
     
  Risposta:SCARAVULTER deriva dal latino EXTA-VOLTARE ovvero RI-VOLTARE all'ennesima potenza.  
 


Dal 19.07.2010 al 26.07.2010
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "LAZAROUN"...?  
     
  Risposta:LAZAROUN deriva dal termine "lazzaro"nome con cui gli spagnoli indicarono i popolani napoletani protagonisti della sommossa capeggiata da Masaniello è sinonimo di persone cafona con vocazione alla delinquenza  
 


Dal 12.07.2010 al 19.07.2010
 
  Domanda: Perchè CAMPOSANTO (Mo) si chiama così...?  
     
  Risposta:

La prima citazione ufficiale conosciuta del toponimo (Campus Sanctus) risale al 1445. L'origine del nome, qui si vuole sfatare un'inveterata quanto errata credenza, nulla ha a che fare con eventi drammatici o con fantomatici luoghi di sepoltura. In mancanza di ulteriori elementi probanti si deve accettare l'ipotesi più plausibile: cioè la correlazione del nome del paese con quello dei Santi, nobile famiglia ferrarese che, sul finire del secolo XIV, ottenne dagli Este (Signori di Modena e Ferrara) vaste investiture di terreno nel modenese.

 
 


Dal 05.07.2010 al 12.07.2010
 
  Domanda: Perchè il GHIACCIOLO in Emilia è chiamato "BIF"...?  
     
  Risposta:Il ghiacciolo all'emiliana da anni lo chiamiamo BIF.Esattamente dal 1960 quando un'azienda di Reggio Emilia fece partire questa geniale idea businnes, noi gergalmente lo chiamiamo BIF perchè era la marca cioè era l'acronimo dei cognomi dei tre soci titolari della società che fondarono.  
 


Dal 28.06.2010 al 05.07.2010
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "RUDEIA"...? (piselli)  
     
  Risposta:Rudèia o Rudéa o Arvèìa o addirittura Ruvié (nel bolognese),deriva dal termine latino "ERVUM" ovvero ervo,o rubiglio che muove poi nel vocabolo di tardo latino "ERVILIA" quindi RUILIA poi RUDIA e infine RUDEA. Infatti il "RUBIGLIO" è una varietà di pisello montano (Pisum artense), dai fiori azzurrognoli, coltivato come biada.  
 


Dal 21.06.2010 al 28.06.2010
 
  Domanda: Da dove deriva il termine di cultura contadina "CAMARANT"...?  
     
  Risposta:Al "Camarant" era quella figura professionale di civiltà contadina che andava di fattoria in fattoria a chiedere lavoro stagionale e in concomitanza alla sua prestazione d'opera una stanza o CAMERA per poter vivere proprio li dove c'era il podere.Ecco perchè "camarant";Il termine si riferisce alla camera che occupava in quel preciso periodo dell'anno.Era una figura comunque povera che con questo sistema salvava la sua famiglia dalla miseria a volte nascondendo moglie e figli proprio nella camera a lui assegnata dal padrone o dal "mezzadro".  
 


Dal 14.06.2010 al 21.06.2010
 
  Domanda: Da dove deriva il termine "SGAGERES"...? (Sbrigarsi)  
     
  Risposta:Sgàgèrès ,che vuol dire in dialetto emiliano "sbrigarsi" deriva dal termine francese "Dègager" che significa "disimpegnarsi" e trae etimologia dal formante linguistico di origine Francese/Germanico "GAGE" che stava per "pegno", "ingaggio". Quindi traslato vorrebbe dire "disingaggiarsi" ovvero dileguarsi (velocemente) da qualcosa o da qualcuno.  
 


Dal 07.06.2010 al 14.06.2010
 
  Domanda: PERCHE' "BASTIGLIA" (Mo) SI CHIAMA COSI...?  
     
  Risposta:Bastiglia deriva dal francese bastille da bastie (fortezza) e dal germanico bastjan, ossia costruire.

Intorno all'anno Mille (950-1115) nell'antico territorio di San Clemente ebbe origine il nobile casato dei conti Cesi di Modena. Petrus de Zesis aveva la propria residenza stabile in un castello circondato da una vasta corte nei pressi della Cappella di San Clemente, nonchè la proprietà di tutto il territorio a levante del canale Naviglio, compreso quello che del futuro Borgo della Bastia. Queste due località fino alla seconda metà del 1400 ebbero la denominazione di "Sancte Clementis De Cesis" e "Bastia De Cesis" di cui restano i toponimi odierni "San Clemente" e "Bastiglia". Il casato si estinse nell'anno 1838. Nella seconda metà del XIV secolo il fiume Panaro fu immesso nel canale Naviglio e furono edificati i Borghi della Bastia e di Buonporto, adibiti a luoghi di guardia, riparo e deposito, pesca e anche di culto presso la cappella dedicata a san Nicola di Mira, protettore dei naviganti. (fonte: Guido Ferrari, "Cronistoria del Borgo e del territorio della Bastia", vol.I "Il profano") e (http://www.comune.bastiglia.mo.it/guida_di_bastiglia/storia/)

 
 


Dal 31.05.2010 al 07.06.2010
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "CHELZAGAT"...?  
     
  Risposta:I chèlzagat sono "bocconcini" di polenta con al suo interno l'umido di fagioli di possono chiamare anche: INCIULDEDA, PARSUNER, PAPAROCC, BURATEIN, UGONOTI. Sembra che il nome, secondo il Vaccari, derivi da un cuoco che nel preparare rispettivamente, polenta nel paiolo e fagioli in un'altra pentola si accorse che un gatto si stava avvicinando a suoi focolari e  volendolo allontanare nel tentare di dargli un calcio (calcio al gatto) colpì inavvertitamente la pentola con i fagioli che a sua volta si rovesciò nel paiolo della polenta.Da qui Chelza-gat. 
 
 


Dal 24.05.2010 al 31.05.2010
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "SPOLT"...? (Bagnato fradicio)  
     
  Risposta:Il dialetto anticipa etimologicamente questo termine con il vocabolo "Pultej" che stà per poltiglia che a sua volta deriva dal termine tardo latino "Pulticola". E' anche l'etimologie di "Puleinta" (polenta) poichè anch'essa è farina intrisa d'acqua.  
 


Dal 24.05.2010 al 31.05.2010
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "SPOLT"...? (Bagnato Fradicio)  
     
  Risposta:Spòlt deriva un termine del tardo latino che è "pulticòla" che vuol dire poltiglia.Infatti in dialetto "al pultej" vulo dire pasticcio.Diciamo che spolt è la il riassunto gergale di "s-poltigliato"."pulticola" è anche l'etimo di "puleinta" (polenta). 
 
 


Dal 17.05.2010 al 24.05.2010
 
  Domanda: Da dove deriva il termine dialettale "STURLèR"...? (Battere la testa)  
     
  Risposta:STURLèR che stà per incocciare,sbattere la testa, ma anche per ubriacarsi o innamorarsi (ciapèr una stùrlèda) e addirittura per picchiare una persona con una testata (dèr una stùrlèda), deriva...  
 


Dal 17.05.2010 al 24.05.2010
 
  Domanda: Da dove deriva il termine dialettale "STURLèR"...? (Battere la testa)  
     
  Risposta:STURLèR che stà per incocciare,sbattere la testa, ma anche per ubriacarsi o innamorarsi (ciapèr una stùrlèda) e addirittura per picchiare una persona con una testata (dèr una stùrlèda), deriva...  
 


Dal 17.05.2010 al 24.05.2010
 
  Domanda: Da dove deriva il termine dialettale "STURLèR"...? (Battere la testa)  
     
  Risposta:STURLèR che stà per incocciare,sbattere la testa, ma anche per ubriacarsi o innamorarsi (ciapèr una stùrlèda) e addirittura per picchiare una persona con una testata (dèr una stùrlèda), deriva...  
 


Dal 17.05.2010 al 24.05.2010
 
  Domanda: Da dove deriva il termine dialettale "STURLèR"...? (Battere la testa)  
     
  Risposta:STURLèR che stà per incocciare,sbattere la testa, ma anche per ubriacarsi o innamorarsi (ciapèr una stùrlèda) e addirittura per picchiare una persona con una testata (dèr una stùrlèda), deriva secondo il "Galvani" dal tedesco "stossèn" che vuol dire urtare e/o colpire.
 
 


Dal 10.05.2010 al 17.05.2010
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL MODO DI DIRE "FER FILOSS"...?  
     
  Risposta:"Fèr filòss" significa parlottare insieme a gruppi del più e del meno e deriva dal fatto che un tempo lo si faceva nelle stalle quando le donne "filavano" la canapa.Si sceglieva proprio la stalla per filare in quanto l'umidità di questo posto consentiva alle "filatrici" una migliore lavorazione del filo stesso.Si può dire anche fare "filò" e italianizzati in gergale dialettale la chiacchera dra persone per stare in compagnia e detta adesso anche "filosso".   
 


Dal 03.05.2010 al 10.05.2010
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "SGURER" (Pulire,Strofinare)...?  
     
  Risposta:Sgurèr che significa strofinare,pulire,lucidare ma anche ingannare o sgridare deriva dal vocabolo latino "EXCURARE" ovvero trattare con cura amorosa.  
 


Dal 26.04.2010 al 03.05.2010
 
  Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "ZIRUDELA"...? (Filastrocca modenese in rima baciata)  
     
  Risposta:La "zirudèla" che è la filastrocca modenese in rima baciata che tratta scenette riferite a personaggi locali o a "gossip" non troppo velati, deriva proprio dalla sua "metrica" che "gira" con le rime attorno alle strofe.Lo spirito delle zirudelle è affine agli stornelli, ma la struttura tipica è ben caratterizzata da versi ottonari con rima baciata, suddivisi in quartine, che iniziavano con la parola zirudèla e si concludevano con espressioni ripetitive come toc-e-dâi la zirudèla oppure tic e tac la zirudèla, spesso con accompagnamento musicale.La definizione di Gaspare Ungarelli a tal riguardo è piuttosto chiara:
« Componimento particolare del dialetto bolognese, che un tempo si faceva esclusivamente per rallegrare le cerimonie nuziali presso le famiglie dei campagnoli; e, per quanto ne riferisce la tradizione, veniva recitato o cantato dai narcisi, che si accompagnavano colla ghironda, antico strumento musicale ancora in uso nel secolo decorso. Epperò dai diminutivi ghirondella o girondella è venuto il nome di un componimento che, come la ghironda, rigira sopra sé stesso, ripetendo alla fine di ogni strofa la prima parola. »
Deriva dal termine "gironda". La ghironda (o gironda, in francese vielle à roue, in inglese hurdy gurdy) è uno strumento musicale a corde di origine medievale. Oggi è possibile ascoltare la ghironda in alcuni festival europei di musica folk, suonata spesso insieme a cornamuse, in particolare in Francia e in Ungheria.
  • Sembra che la ghironda sia alla base dell'etimologia della parola zirudella, tipico componimento poetico umoristico in dialetto bolognese.
  •  
     


    Dal 19.04.2010 al 26.04.2010
     
      Domanda: Da dove deriva il modo di dire "MANDER ZO AL MAGOUN"...?  
         
      Risposta:Al MAGOUN o in altri dialetti AL MAGUN,è lo stomaco dei polli o dei volatili in genere.Siccome e noto che molti dei dispiaceri sono somatizzati dallo stomaco  ecco allora che il MAGOUN assume un ruolo letterario di sacca per i dispiacerei,cioè quelli che volenti o nolenti dobbiamo "mandare giù".Questo termine deriva dal longobardo "magò" appunto stomaco ed è anche presente nella lingua tedesca ,che ha lasciato molte reminescenze nel dialetto emiliano,infatti stomaco in Germania si dice "magen".Una curiosità: "al magatt" in dialetto è il borsello (inteso some sacca/stomaco) e il termine "immagunères" sta per "commuoversi o dispiacersi".  
     


    Dal 12.04.2010 al 19.04.2010
     
      Domanda: Perchè "AL DUROUN" (il durone) si chiama così...?  
         
      Risposta:Al "DUROUN" italianizzato "DURONE" si chiama così semplicemente perchè è la "cigliegia duracina".Le consistenze della polpa vanno lalla "tenerina" alla "duracina".Esistono poi diverse qualità di "durone di Vignola" come : il bigarò, l'anèla, al negher 1° e 2°, al marchigian, al curnalein, al ferovia,la morèta e ultimamente il samba.  
     


    Dal 05.04.2010 al 12.04.2010
     
      Domanda: Da dove deriva il termine "STRULGHER"...? (Pensare)  
         
      Risposta:Strulgèr deriva dal termine latino "astrologus" che vuol dire "indovino" ovvero atteggiarsi come lui pensando guardando in alto...gli astri.Per aferesi diventa "Strulghèr" cioè pensare come fanno gli "a-STROLOGI".  
     


    Dal 29.03.2010 al 05.04.2010
     
      Domanda: Perchè "PICCHIARE" in dialetto si dice "ONSER"...? (onzèr,unser,unsàr,ungere)  
         
      Risposta:ONSER o ONZER o UNSER o UNSAR , UNGERE sta in dialetto per picchiare perquotere oppure corrompere o pagare immediatamente.Si dice così perchè deriva dal fatto che sta per EVITARE ATTRITI quindi nel caso delle botte, regolare il nostro prossimo e nel caso della corruzione evitare intralci e "passare primo nella fila"...  
     


    Dal 22.03.2010 al 29.03.2010
     
      Domanda: Da dove deriva il modo di dire "Ciapèr al dù"...?  
         
      Risposta:Ciapèr al dù,vuol dire in dialetto emiliano,mandare via,licenziare,intimare di andarsene, e deriva dal gioco delle carte (tarocchi) perchè chi prendeva la carta del "due" doveva uscire dal gioco.Il due è comunque un numero importante nella numerologia in quanto rappresenta forza,equilibrio e continuità.  
     


    Dal 15.03.2010 al 22.03.2010
     
      Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "Giabanèin"...?  
         
      Risposta:"Al Giabanèin" è un oggetto piccolo di poco valore che raggruppa migliaia di oggetti,in verità.Viene chiamato così a volte l'oggettino di cui non ne conosciamo il suo vero nome.Deriva dal termine turco "Gjabà" che era infatti un "omaggio" di poco valore e di piccole dimensioni in usato appunto dai mercanti tuchi al loro arrivo nel porto di Venezia per "aprirsi la piazza" ed ingraziarsi i probabili compratori delle loro mercanzie.Nel tempo in Veneto e nel basso lombardo "mangiare a giaba" è diventato un modo di indicare il "consumare il pasto e non pagare".Da "gjabà" quindi "gaibanèin" che in dialetto lo si usa per oggetti o per traslato per indicare i bambini.  
     


    Dal 08.03.2010 al 15.03.2010
     
      Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "PALTADORA"...?  
         
      Risposta:La Paltadora era l'operaia della Manifattura Tabacchi di Modena.Si chiama così perchè il nome deriva da "appalto" perchè quel lavoro le era stato dato in appalto.Fu una figura formidabile nella socetà poichè si affermò come icona dell'emancipazione della donna.Lei,la paltadora,lavorando portava a casa il salario e poteva finalmente dire la sua in famiglia.Con il tempo il termine è stato accostato ad altre sfumature come ficcanaso,pettegola e malalingua poichè era noto che le paltadore durante l'orario di lavoro ,intanto che fabbricavano sigari e sigarette,tra di loro, facevano "gossip" su tutto e tutti.Il segnale di mezzogiorno a Modena si chiamava "al scifèl dla Pelta", e da paltadora/appalto il tabaccaio in dialetto venne chiamato "paltèin"...  
     


    Dal 01.03.2010 al 08.03.2010
     
      Domanda: CONOSCI LA VERA STORIA DELLA "SECCHIA RAPITA"...?  
         
      Risposta:La secchia rapita è un poema in ottave di tipo “eroicomico”, scritto da Alessandro Tassoni.Una prima stesura è del 1614 ma venne pubblicato a Parigi solo nel 1621. Per superare i controlli e le censure della Congregazione dell’Indice dei Libri Proibiti della Chiesa cattolica, Tassoni fece stampare nel 1624 una versione particolare per il Papa. La versione definitiva fu stampata a Venezia nel 1630 .Il poema narra la storia del conflitto tra Bologna e Modena al tempo dell’imperatore Federico II e del suo alleato Ezzelino III da Romano. Tassoni utilizza riferimenti storici documentati invertendone liberamente l’ordine: il furto della secchia avvenne secoli dopo i conflitti tra le due città mentre nel testo del poema il furto diventa la causa della guerra.Lo scopo dichiarato dal poeta fu quello del divertimento e non una elevazione né morale né religiosa dei lettori.Il poeta trae ispirazione da un fatto realmente accaduto nel 1325, quando i Bolognesi, fatta irruzione nel territorio di Modena, furono respinti ed inseguiti fino alla loro città dai Modenesi, che, fermatisi presso un pozzo per dissetarsi, portarono via come trofeo di guerra una secchia di legno. Il Tassoni immagina che, al loro rifiuto di riconsegnare la secchia, i bolognesi dichiarino guerra ai modenesi. Alla guerra partecipano, distribuiti tra le due parti, gli dei dell'Olimpo. A favore dei modenesi combattono personaggi storici come re Enzo, figlio dell'imperatore Federico II, e personaggi immaginari, come la bella guerriera Renoppia, che comanda una schiera di donne, ed il conte di Culagna.Così come fonde insieme personaggi storici e personaggi immaginari, il Tassoni rappresenta insieme, con anacronismi, vicende fantastiche e fatti storici della lotta tra Modena e Bologna, avvenute in altre epoche (come la battaglia di Fossalta del 1249). La guerra per la secchia rapita si protrae per qualche tempo con alterne vicende, fra battaglie, duelli, tregue e tornei, intercalati da episodi comici e burleschi, che hanno spesso come protagonista il conte di Culagna. Alla fine il conflitto si conclude con l'intervento del legato pontificio a queste condizioni: i Bolognesi si tengano prigioniero re Enzo, i Modenesi si tengano la secchia.Basandosi sul poema di Tassoni, il librettista Gastone Boccherini scrisse un omonimo dramma eroicomico per musica, il quale fu musicato da Antonio Salieri e rappresentato per la prima volta al Burgtheater di Vienna nel 1772. Altre messe in musica furono prodotte da Nicola Antonio Zingarelli nel 1793, da Francesco Bianchi nel 1794 (ambedue con libretto revisionato da Angelo Anelli) e da Giulio Ricordi nel 1910 (revisione del libretto da parte di Renato Simoni).  
     


    Dal 22.02.2010 al 01.03.2010
     
      Domanda: DA DOVE DRIVA IL TERMINE "TRAGATEIN"...? (Imbroglio o Imbroglione)  
         
      Risposta:TRAGATEIN ovvero sotterfugio,imbroglio o imbroglione, deriva dal latino TRAIECTUS che vuol dite traghetto che poi muove sul vocabolo TRAGETUS e poi TRAGHET.Questo termine voleva indicare un mezzo "navigante" che proprio perchè serviva solo per uno spostamento,via acqua (traghetto,traiettoria...) non era completamente affidabile perchè anticamente era generato per la maggioranza dei casi da zattere e/o veivoli malfidati.Quindi per estensione TRAGATEIN sta per ogni veicolo infido o insidioso,ecco perchè in dialetto lo si usa sia per azioni che per persone.  
     


    Dal 15.02.2010 al 22.02.2010
     
      Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "PUOS" O "PUOZ"...? (Ubriacone)  
         
      Risposta:PUOS o PUOZ o PUVOZ stanno per "ubriacone" e sono i dispregiativi di "Pòva" che sta per bambola o sbornia.Il vocabolo deriva da "PUPA" che è un termine onomatopeico di bambola.Infatti guance rosse e portamento barcollante sono caratteristiche note,sia della bambola che dell'ubriacone.  
     


    Dal 08.02.2010 al 15.02.2010
     
      Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "FLENGA" O "SFLINGA"...?  
         
      Risposta:

    A seconda delle aree fonetiche si può dire "Flenga", "Sflinga", "Sflenga" o "Flinga" e stà a significare "carta da gioco di poco valore" o "monetina di valore esiguo".Anni fà per attestare la presenza degli operai nelle giornate di lavoro venivano consegnati dei gettoni ,senza alcun valore economico, dal nome di "Ferlinant" italianizzato in "Ferlino".Deriva dal Sassone "Vierling" che vuol dire "moneta",infatti "Vier" in tedesco vuol dire "quattro".La moneta base era la "quarta parte del danarius" da lì nasce il termine "quattrino" che notoriamente indica "soldi o danaro".

     
     


    Dal 01.02.2010 al 08.02.2010
     
      Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "TLAREDA"...? (Ragnatela)  
         
      Risposta:"TLAREDA","TLARED","TLARADA", "TLARINA"...può essere la ragnatela o anche il panno che copre i buchi d'ispezione delle botti dell'Aceto Balsamico o del Vino.L'ipotesi di partenza fa derivare l'etimologia di questo termine dal vocabolo "Telarare" che vuol dire "coprire con tela" ma la derivazione successiva lo fa derivare dall'unione dei vocaboli "Tela"+"Aranea" dal Latino volgare "Tela Araneata" (Tela di Ragno) che poi muove in "Tlarata" e arriva in "Tlarèda".(Rende chiaro tutto il termine "Aracnofobia" cioè la paura dei ragni).  
     


    Dal 25.01.2010 al 01.02.2010
     
      Domanda: Perchè il fienile in dialetto emiliano si chiama "TESA"..  
         
      Risposta:TESA,TEZA,TES,TIZ sono tutti i modi a secondo delle aree fonetiche si può chiamare in dialetto il fienile nelle case di campagna sopraelevato.Ci si accede con una scala esterna a pioli, e la botola al suo interno è chiamata "Tròmba" o "Tràmba".Questo termine deriva dal latino "attegia" che vuol dire "capanna" e da li muove in "tectum" e da "tegere" (medesima derivazione delle tigelle tegere=coprire).  
     


    Dal 18.01.2010 al 25.01.2010
     
      Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "GALAVERNA"...?  
         
      Risposta:La GALAVERNA è la nebbia che cristallizza e quindi si ghiaccia.Deriva dal celtico "Gwalerne" vento di Nord-Ovest chiamato "Vent de Galerne",da cui nel 1793 ne è stato scritto un libro di genere drammatico/guerra/storico e successivamente nel 1989 prodotto un film in Francia con l'omonimo titolo diretto da Bernard Favre.La parola è composta da "gala" che deriva dal termine "Galigo" ovvero nebbia o foschia e da "verna" derivante dal termine "Hiberna" che significa inverno o gelido.Questo termine è usato da tempo anche in italiano vi è una sua citazione già nel 1910 fatta da Ciro Ghistoni dell'osservatorio Meteo Modenese.  
     


    Dal 11.01.2010 al 18.01.2010
     
      Domanda: PERCHE' LA "GHIRLANDINA" SI CHIAMA COSI'...?  
         
      Risposta:La Torre Civica, più nota col nome di Ghirlandina, è uno dei simboli che
    caratterizzano Modena ed è stata dichiarata dall'Unesco patrimonio artistico
    dell'umanità. Il nome, abbastanza curioso, sembra sia dovuto al doppio
    ordine di ringhiere metalliche che le fanno da corona. Si ritiene che la
    costruzione della torre sia avvenuta in due momenti successivi. Il primo,
    iniziato verso la metà del Duecento e attribuito a Lanfranco e Wiligelmo,
    corrisponde ai sei ordini inferiori: questi ordini - per austerità e vigore
    - ricordano lo stile delle torri romane. Il secondo momento costruttivo
    riguarda il tamburo ottagonale e la cuspide, che furono realizzati da Arrigo
    da Campione tra il 1261 e il 1319, con gusto gotico. La Ghirlandina - alta
    quasi 88 metri - fu innalzata assieme alla Cattedrale cui fu collegata da due archi. E’ accertato che, fin dai primi tempi, essa ha svolto funzioni di torre di vedetta: dalla sua sommità venivano segnalate l’apertura delle porte di Modena e le eventuali situazioni di pericolo per i
    cittadini;
    Il nome "GHIRLANDINA" ,quindi,deriva dalle sue balconate "campionesi" poste nella parte terminale, a forma di ghirlanda, ma c'è una seconda ipotesi meno accreditata che la fa chiamare così per la somiglianza della "Ghiralda di Siviglia".
     
     


    Dal 04.01.2010 al 11.01.2010
     
      Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "PRELL"...? (PIROETTA)  
         
      Risposta:"Prèll",o in altre aree fonetiche sempre emiliano-lombarde,"Prill",vuol dire giro, giravolta ed è riferito ad un azione fisica o ad un pensiero fulmineo.E' anche un gergale dialettale del ballo.E' un termine onomatopeico, cioè una parola che deriva dal "rumore" dell'azione ad esempio "PRRRRR".La "prèla" è in dialetto anche un bottone o una trottola.Un bimbo che ha da poco imparato a camminare ,in dialetto, è un "prilèin".  
     


    Dal 21.12.2009 al 28.12.2009
     
      Domanda: SAI COSA URLANO DALLA TRIBUNA...?
    (Imprecazioni goliardiche a sfondo sportivo,in dialetto emiliano)
     
         
      Risposta:Vai alla pagina del media center di TRC-Telemodena  
     


    Dal 14.12.2009 al 21.12.2009
     
      Domanda: PERCHE' "FORMIGINE SI CHIAMA COSI"...?  
         
      Risposta:Il nome del toponimo Formigine, comune in provincia di Modena, deriva da "FORMA" ovvero corso d'acqua o fossa d'acqua.  
     


    Dal 07.12.2009 al 14.12.2009
     
      Domanda: DA DOVE DERIVA IL MODO DI DIRE "A-N 'S VEDD UN OSTIA"...?  
         
      Risposta:La soluzione è molto semplice.A-n 's vèdd (vàdd) un ostia che sta per "non si vede niente" fa riferimento all'ostia ovvero alla particola della Comunione che si fa in Chiesa.Infatti l'ostia è molto sottile,inconsistente e perciò come dimensioni è paragonata al "niente".Un altro modo per usare questo esempio è "A-n capir un ostia" cioè non capire niente.A volte per "metafora" il dialetto usa la parola "ostia" o "ostiare" come bestemmia o bestemmiare/imprecare.  
     


    Dal 30.11.2009 al 07.12.2009
     
      Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "Barchèssa" o "Barcàssa"...?  
         
      Risposta:

    E' una tettoia annessa alla casa colonica per ospitare fieno,attrezzi e mezzi per lavorare in campagna.Deriva da pre-latino BARK che vuol dire "capanno" o "cumulo" poi arrivato all'antico italiano io latino medievale in "Barchus".La parola "barca" non è pertinente in quanto deriva da un altro percorso etimologico.Il vocabolo BARK ha poi generato dei toponimi tipo: Barge (Cn),Barghe (Bs), Barga (Lu) e Bargacium che è il nostrano Barigazzo (Mo).

     
     


    Dal 23.11.2009 al 30.11.2009
     
      Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "FALISTRA"...? (SCINTILLA)  
         
      Risposta:

    Falistra o Falèstra ,a seconda della pronuncia a causa dell'area fonetica di provenienza, deriva dal vocabolo Latino "favilla" che significa piccola cenere che vola che genera nel parlato il peggiorativo "Favillistra".Fovere significa "scaldare" da qui nel tempo la scintilla nel dialetto ha preso il nomae di "Falistra" o "Falèstra".

     
     


    Dal 16.11.2009 al 23.11.2009
     
      Domanda: Perchè "MARANELLO" si chiama così...?  
         
      Risposta:Maranello ,famosa località che ospita la scuderia e la produzione Ferrari, è avvolta da una leggenda che vede il giovane Nello innamorato di Mara.I due fidanzati a causa del veto delle famiglie non hanno il bene placido per coltivare il loro amore e allora decidono di suicidarsi nel fiume Grizzaga.Da lì il nome...Maranello!Purtroppo però non è così perchè Maranello deriva da un toponimo fondiario esattamente dal nome personale latino "Marius".  
     


    Dal 09.11.2009 al 16.11.2009
     
      Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "SVAMPI"...? (Distratto)  
         
      Risposta:SVAMPI' deriva da "vampa"che con una "esse" davanti che è un sottrattivo-negativo,a causa della lingua italiana ,glie ne toglie la peculiarità.Infatti la vampa di fuoco è sinonimo di vigore azione energia..."svampì" è il suo esatto contrario ovvero: testa tra le nuvole,distratto o sbadato.  
     


    Dal 02.11.2009 al 09.11.2009
     
      Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE DIALETTALE EMILIANO "TARLOK"...? (pezzo,porzione)  
         
      Risposta:"Al TARLOK" è un grumo di terra,un pezzo di "qualcosa" ma è anche una persona villana o poco pulita.Deriva dalla cultura contadina perchè risale dal latino "Malloculus" che diventa in dialetto "Malòk" che fuso con la parola "Tèra" (terra) diventa in dialetto definitivamente "TARLOK".Cioè un pezzo di terra non regolare.  
     


    Dal 26.10.2009 al 02.11.2009
     
      Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "DIMòNDI"...? (Molto)  
         
      Risposta:Dimòndi in dialetto significa "molto" o "tanto" e deriva dal latino "multum" incrociato con il francese "monde" (mondo).Una tipica espressione francese infatti è "tout la monde" o una tipica in italiano è "mi sono divertito un mondo".In dialetto c'è una frase che racchiude tutta la sua intensità ovvero "A murir tèrd as campa DIMONDI"...!  
     


    Dal 19.10.2009 al 26.10.2009
     
      Domanda: PERCHE' L'UBRIACATURA E LA BUGIA IN DIALETTO EMILIANO SI CHIAMANO "BALA"...?  
         
      Risposta:Andèr a BALA,Ciaper la BALA, Cuntèr na BALA...tutto deriva dalla "Palla".Nel caso della bugia è sinonimo di una palla che al suo interno non ha nulla e quindi è effimera,scoppia velocemente.Nel caso della sbronza è sinonimo di una palla che rimbalza senza un suo preciso senso data l'ebrezza.Nel caso di andare a "Balla" (italianizzato) la derivazione trae spunto da una palla lanciata a forte velocità.  
     


    Dal 12.10.2009 al 19.10.2009
     
      Domanda: Perchè la "testa" in dialetto Emiliano si chiama "MARUGA"...?  
         
      Risposta:La MARUGA è una pianta spinosa e molto dura che per traslato a causa di queste caratteristiche ha dato un nome a chi è "duro di comprendonio".Con il tempo la "testa dura" si è trasformata in "testa" e basta infatti chi ha "molta maruga" è molto intelligente.  
     


    Dal 05.10.2009 al 12.10.2009
     
      Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "BIASER"...?  
         
      Risposta:Biaser in dialetto vuol dire mangiarsi le parole, parlare non correttamente o masticare in una maniera non regolare.Deriva dal latino volgare BLESIARE che significa masticare la parole.Infatti in latino celatico BLESUS è colui che "pronuncia male".Una curiosità fer al "biasot" o la "biasa" era un'operazione che risale a quando non esistevano ne, gli omogeinizzati, ne il robot da cucina, la madre creava l'omogenizzato con la bocca, ovvero masticava ripetutamente ed energicamente il cibo per poi darlo al proprio figlio.  
     


    Dal 28.09.2009 al 05.10.2009
     
      Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE "PLUMOUN"...? (Spilorcio)  
         
      Risposta:Il termine "plumoun" o "plòma" in Emilia vuol dire tirchio, taccagno o avaro ma originariamente era sinonimo di una persona senza soldi.Deriva dai batufoli di piumino che si formano nelle tasche quando al suo interno non vi è più niente e perciò c'è rimasta solo la "plòma".  
     


    Dal 21.09.2009 al 28.09.2009
     
      Domanda: DA DOVE DERIVA IL MODO DI DIRE "LAT AI ZNOC"...?  (Latte alle ginocchia)  
         
      Risposta:Lat ai znoc o snoch a seconda dell'area fonetica stà per "annoiare,seccare,scocciare".Il latte in sè c'entra poco in quanto la sua derivazione si colloca un gradino prima.Deriva da "ILAT" intestino dal latino "LACTES" cioè budello.Quindi quando c'è qualcosa che a noi non piace "ci scende" e quindi anche per i latini,...il lactes scendeva fino alle ginocchia! Oggi le nuove generazioni dicono "mi scende la catena" o piu volgarmente "mi scendono le palle".  
     


    Dal 14.09.2009 al 21.09.2009
     
      Domanda: DA DOVE DERIVA IL MODO DI DIRE "FER BARACA"...? (fare festa)  
         
      Risposta:"FER BARACA" o "ANDER IN BARACA" vuol dire divertirsi, fare bisboccia stare con gli amici.Deriva dall'arabo "baragà" che sta per mangiare lautamente.Nel XVII secolo questo termine arriva anche in europa e se ne ha traccia nell'antico spagnolo con il termine "barajar" che stava per "allestire tende,tavolate,giocare a carte,discutere,mangiare e brindare" insomma tutte attività da campo.Questo termine si sposta anche nell'antico provenzale e catalano e diventa "baralhar" ovvero sbaragliare o scompigliare.Da qui si arriva ai giorni nostri che per "traslato" tutto questo percorso ci fa arrivare al termine "baraca" cioè il nostro colorato e chiassoso modo di stare con gli amici.   
     


    Dal 01.09.2009 al 14.09.2009
     
      Domanda: MO PENSA TE è anche sul digitale terrestre!  
         
      Risposta:MO PENSA TE è anche sul digitale terrestre !  
     


    Dal 24.08.2009 al 31.08.2009
     
      Domanda: Da dove deriva il modo di dire "PUSER COME UN ONDES"...?  
         
      Risposta:PUSER COME UN ONDES vuol dire maleodorare,insomma...puzzare tanto! L'odore fa riferimento all'uovo marcio infatti "L'ONDES" non stà per "UNDICI" ma per "INDICE" cioè l'uovo che serviva sotto al sedere della gallina per "aiutarla"...!  
     


    Dal 17.08.2009 al 24.08.2009
     
      Domanda: Da dove deriva il termine "SGALVI'"...?  
         
      Risposta:"SGALVI'" significa in dialetto principalmente sveglio,scaltro o furbo ma in alcuna zone dell'Emilia Romagna stà per "scollato".In realtà questa parola deriva dall'arcaico "gualmedrum" e successivamente dal bizzantino "calametrum" che hanno fatto approdare al vocabolario italiano il termine "CALAMETRARE" ovvero misurare.Infatti chi è sgalvi "ha occhio" ,"ci vede lungo", nel calcio si dice " ci hanno preso le misure".Nel Bolognese in parallelo esiste la parola "sgalmèdra".   
     


    Dal 10.08.2009 al 17.08.2009
     
      Domanda: DA dove driva il termine "GNATOUN"...?  
         
      Risposta:GNATOUN deriva curiosamente da un personaggio denominato "GNATO" (Gnatone) protagonista di -Eunucus- una commedia di Terenzio.Questo personaggio,nella commedia, rispecchia proprio le caratteristiche che noi consegnamo in gergo al nostrano "gnatoun" ovvero:facciatosta,egoista,grezzo,parassita o mangia pane a tradimento.  
     


    Dal 03.08.2009 al 10.08.2009
     
      Domanda: Da dove deriva il detto "ESER MEGHER STLE'"...?  
         
      Risposta:ESER MEGHER STLE' vuol dire essere veramente molto magro ed essere paragonati alle sheggie di legno che servivano per fare fuoco nei camini di tanto tempo fà (stelo). Quindi non ha nessun riferimento alle "stelle" anzi in dialetto la "stèla" è la scheggia sottile di legno.Essere MEGHER STLE' quindi significa essere magri come una scheggia, ma il vocabolo STLE' fa riferimento anche alla stanchezza cioè una persona è così stanca "C'LE STLEDA" ovvero "che quasi si rompe"...come una sottile scheggia di legno.  
     


    Dal 27.07.2009 al 03.08.2009
     
      Domanda: Da dove deriva il detto "FER AL DEVEL A QUATER"...? (Fare il diavolo a quattro)  
         
      Risposta:FER AL DIEVEL A QUATER vuol dire fare un gran baccano, agitarsi, dare in escandescenza.Deriva dal fatto che le sacre rappresentazioni di solito sono costituite da quattro forze male e bene ad esempio la Trinità e il diavolo.Era anche il punto di partenza delle antiche tecniche di macchineria teatrale.  
     


    Dal 20.07.2009 al 27.07.2009
     
      Domanda: Perchè l'ago in dialetto si chiama "GUCIA"...?  
         
      Risposta:Si può pronunciare in vari modi tipo Gòcia ,Gùcia ,Gòccia ,Gàcia.Ma l'etimologia è sempre la stessa e risale al '400 dal termine latino AGOCHIA-AGUCIA poi traslato in ACUCELLA-ACUS.Infatti la parola Ago e Aculeo anno la stessa derivazione.Da notare che in italiano si dice CUCIRE e in dialetto si dice "GUCéR".  
     


    Dal 13.07.2009 al 20.07.2009
     
      Domanda: Da dove deriva il modo di dire "PER BACCO"...?  
         
      Risposta:"PER BACCO" in dialetto Emiliano-Romagnolo diventa "PER BACO" deriva dalla divinità pagana omonima inteso come "baccano","baccante" per sottolineare una formula dedicatoria.  
     


    Dal 06.07.2009 al 13.07.2009
     
      Domanda: Da dove deriva il termine "SPANIZZO"...?  
         
      Risposta:Lo SPANIZZO, in dialetto Emiliano-Romagnolo "spanezz", "spaniz" o "spaniss" è la persona brillante,generosa,spaccona ma allo stesso tempo ostentante.Deriva da "EXPANDERE" ovvero espandere a dismisura il proprio pensiero o le proprie azioni per renderle palesemente evidenti tentando di stupire il proprio prossimo.Lo SPANIZZO comunque non è sempre un individuo negativo a volte e considersto persona di generose azioni.  
     


    Dal 29.06.2009 al 06.07.2009
     
      Domanda: Da dove deriva il termine dialettale "CATER"...? (Trovare)  
         
      Risposta:Cater deriva da "captare" cioè cogliere,trovare il nesso.Infatti in italiano esiste l'espressione "raccattare" ovvero trovare in qualche modo.Nei vari dialetti in Italia si riscontrano similitudini specialmente al sud tipo "accattà".C'è yna bellissima espressione della fraseologia che è "Catèr al mort" che vuol dire rinvenire il denaro nascosto.  
     


    Dal 22.06.2009 al 29.06.2009
     
      Domanda: Da dove deriva il detto "SUDER SET CAMISI"...? (Sudare sette camicie)  
         
      Risposta:Da sempre il numero sette rappresenta una misura "notevole",Vangelo,Bibbia con "sette volte sette",è un numero sacro nella simbologia,rappresenta sempre gruppi eccellenti tipo sette a Tebe,i sette Savi, i sette nani, Sette spose per sette fratelli,I sette samurai(film di Akira Kurosawa) ma anche la totalità dei giorni della settimana.Quindi la religione,la storia e la tradizione ci consegna il numero sette come un numero "grande" e "totale" ecco perchè sudare sette camicie "SUDER ST CAMISI o CAMIS" stà a significare un traguardo massimo della fatica.  
     


    Dal 15.06.2009 al 22.06.2009
     
      Domanda:

    Da dove deriva la parola dialettale "PLENGA"...? (altalena)

     
         
      Risposta:La PLENGA ( sdàndla o ninigata) è l'altalena o la dondola c'è una versione che dichiara che derivi dal latino volgare PALANCA cioè ASSE.Infatti la parola PHALANCA sta per tronco.Un'altra versione vuole che per traslato derivi dal verbo PENCOLARE (arcaico) che significa oscillare.Nell'appennino Tosco-Emiliano l'altalena si chiama "sbinsola" ,a Massa Finalese è la "splinga",in Calabria è la "vuocula" e nel reggiano è la "dirundana".  
     


    Dal 08.06.2009 al 15.06.2009
     
      Domanda: Da dove deriva il termine dialettale "AM BALA UN OC" (Mi balla un occhio)...? (Frase di sfiducia o incredulità)  
         
      Risposta:Il modo di dire "AM BALA UN OC" deriva dall'azione della non-focalizzazione con gli occhi di un oggetto, che diventa ofuscato quindi non "chiaro".L'occhio che si stringe e si allarga per mettere a fuoco cioè per capire in questo caso "balla".Da qui per traslato è diventata un'espressione metaforica da usare quando non "ti è chiaro" ,ovvero  non credi, a ciò che ti viene detto.  
     


    Dal 01.06.2009 al 08.06.2009
     
      Domanda: Da dove deriva il termine "SPACIUGHER"...?  
         
      Risposta:SPACIUGHER significa pasticciare,giocare con il fango o comunque lavorare maldestramente.Deriva dal suono onomatopeico "PACH - PACH" che è il rumore che emette il maiale quando si crogiola con la faccia o le zampe nel fango.Da qui nasce anche la parola "PACIUGO" (Italia anni '50) che stà par un oggetto o un azione non ben riuscita.  
     


    Dal 25.05.2009 al 01.06.2009
     
      Domanda: Perchè in dialetto emiliano-romagnolo per indicare una cosa generica diciamo "BAGAI"...?  
         
      Risposta:BAGAI in dialetto è un oggetto qualsiasi,un ragazzo o una persona da poco.Deriva dal francese "BAGAGE" e dal provenzale "BAGA" che vuol dire "oggetto trasportato" ma che diventa anche il nome di chi lo trasporta cioè in "TRASPORTATORE".Questo discorso muove sul fatto che nel fagotto (bagaglio) si portavano oggetti di poco valore e addirittura ,per chi osservava questa azione ,oggetti non identificati in quanto "all'interno".SBAGAIER successivamente è diventato il termine per indicare il trasloco e BAGAIER è diventato il termine per indicate un azione manuale non ben definita.   
     


    Dal 18.05.2009 al 25.05.2009
     
      Domanda: Da dove deriva il termine "SISS" o "SESS"...? (Letame liquido)  
         
      Risposta:Al Siss o Sess inteso come vocabolo deriva semplicemente dalla parola dialettale "Pess" o "Piss" ovvero l'urina bovina o suina.   
     


    Dal 11.05.2009 al 18.05.2009
     
      Domanda: Da dove deriva il termine "CICHéTT"...?  
         
      Risposta:Al "CICHèTT" o "CICàTT" è un goccio di liquore liscio o per correggere il caffè, è una piccola sgridata o è una piccola dose di olio o di benzina per il motore.Deriva qindi dal francese "CIQUET" e anche dal provenzale "CHIQUET" e significa bichierino di liquore.Insomma il termine "CICHO" ovvero "piccolo" è la base linguistica e di dimensione che da origine a questa parola..."Al CICHéTT...!  
     


    Dal 04.05.2009 al 11.05.2009
     
      Domanda: Come si chiama quel ferretto, a fianco delle porte d'ingresso delle case, che serve a togliersi il fango dalle scarpe?  
         
      Risposta:Il ferro infisso accanto alle porte delle case, su cui ci si puliva le scarpe dal fango, prima di entrare, in italiano è detto raschietto, raschino, nettapiedi. Antadôr, Formigine .Antèin, Cavezzo .Antèin, Corlo di Form. Da antèr, equival. all’ital. nettàre, pulire. Fèr, Alcune aree del Ferrarese e parecchie del Modenese.Fer da rase a scherp, Pavullo .

    Equival. all’it.  ferro.

     Gradèin, Cavriago (RE), Gradèina, San Martino in Rio (RE).

    Gradèla, Roteglia.

    Gradlèin, S. Michele M. di Sassuolo. Equival. a gradèin (= gradino) e gradèla (=gratella, piccola griglia). Netapè, Formigine .Equival. a nettapiedi (arc. tosc.). Predlèin, Guiglia, Zocca.Pridlèn, area di Vaciglio, Portile .Equival. all’ital. predellino.  Raschèin Val Panaro. Equival. a rasc’iatt (= raschietto).Ras-cèin, Parma. Equival. a rasc’iatt (= raschietto).Razarèin, Castel S. P. T.(BO); dal verbo razèr = raschiare.Razètt, Riolo T. (RA); dal verbo razèr = raschiare. Raspa, Tolè (BO). Raspa, Formigine .Equival. a ràspa, da raspèr. Servitôr, Serramazzoni .Sfangadôr, Spilamberto. Presumo si tratti di una recente dialettizzazione. Zacláta, Val Panaro, Spilamberto, S. Cesario, Savignano; da  zàcla (= fango).Zaclòun, Romagna, da  zàcla (= fango).Zucláta, Spilamberto (più che da zòchel, penso sia una corruzione di zacláta, da zàcla).  Zupgàl,  Ferrara (si connette, forse, al gioco dei bambini - in ferrar.” zòpgall”-  detto da noi”zoppa-galletto”, dato che si deve restare appoggiati a terra alternativamente con un solo piede).
     
     


    Dal 27.04.2009 al 03.05.2009
     
      Domanda: Perchè in dialetto bagnato si dice "MOI"...?  
         
      Risposta:

    Questo termine risente del francese "Moullier" molle,bagnato,ma risale ancora prima dal latino "Mollis" che appunto significa bagnato.

     
     


    Dal 20.04.2009 al 27.04.2009
     
      Domanda: Da dove deriva l'espressione "MANGIARE A UFF"...?  
         
      Risposta:"MANGIARE A UFF",bere a uff,fumare a uff,sono tutte espressioni che vogliono dire compiere un'azione senza spendere,gratis o più gergalmente "a scrocco" o "a sbafo".Deriva dalla costruzione dielle cattedrali.Un tempo si pagava dazio per i trasporti ,ma il materiale per costruire le cattedrali era esentato da questa tassa e sopra i carri ,per segnalare questa posizione ,vi era allora scritto "A.U.F." cioè "Ad Usum Fabricae" (latino).Da qui l'espressione a..uf cioè senza pagare...!  
     


    Dal 13.04.2009 al 20.04.2009
     
      Domanda: Perchè in dialetto Emiliano Romagnolo la "faccia" si chiama "GHEGNA"...?  
         
      Risposta:Tendenzialmente quando si parla di GHEGNA si indica il volto,la faccia in modo dispregiativ,grottesco o scherzoso ma in dialetto "aver d'la ghegna" stà a significare avere audacia,grinta.Questo strano termine deriva dall'antico francese GUIGNER che voleva dire ammiccare o fare la faccia arcigna.In dialetto per indicare stupore si dice "Am casca la ghegna" (mi cade la faccia) o per indicare una persona antipatica si dice "ghegna da s'ciaf" (faccia da schiaffi).  
     


    Dal 06.04.2009 al 13.04.2009
     
      Domanda: Da dove deriva il modo di dire dialettale,Emiliano Romagnolo,"VULTER I PE A L'OSS"...?(Morire)  
         
      Risposta:"Vulter i pe a l'oss" vuol dire morire e deriva da un usanza antichissima sinonimo di atavica paura.Il defunto doveva essere posizionato con i piedi rivolti all porta per "fargli trovare immediatamente l'uscita" quindi per agevolarne "il viaggio" scongiurando gli ostacoli delle forze del male.Anche oggi in quasi tutte le camere da letto d'Italia ,il letto è posizionato con la testiera rivolta alla porta perchè per ovvia contrapposizione a "vulter i pe a l'oss" si dice che così non porti sfortuna.  
     


    Dal 30.03.2009 al 06.04.2009
     
      Domanda: Da dove deriva il termine dialettale "CIOK"...? (Rumore,Incidente,Fallimento)  
         
      Risposta:"CIOK" può essere un battito di mani,un incidente d'auto (italianizzato poi in "ciocco") oppure un fallimento.E' un suono onomatopeico infatti nel '500 significava "percossa".In lingua latina si indicava con iltermine "clocca" il suono "...del battere di campane...".In dialetto si dice "Ciuker in di deint" per indicare le botte a qualcuno oppure "Ciuker na cèfra" nel senso di pagare cifre economiche ingenti.Per quanto riguarda la frase "Fer un ciok" la si può intendere come "Fare un incidente stradale" o come "Fallire aziendalmente".   
     


    Dal 23.03.2009 al 30.03.2009
     
      Domanda:

    Perchè in Emilia-Romagna la "fidanzata" si chiama "MOROSA"...?

     
         
      Risposta:Morosa o Moroso è un "aferetico" ossia un termine che con il tempo ha perso la "A" iniziale infatti deriva da un parola del tardo latino che è "Amorosus" a sua volta di origine etrusca "Aminth".In tutti questi casi il significato è sempre "Amore".  
     


    Dal 16.03.2009 al 23.03.2009
     
      Domanda: da dove deriva il termine dialettale "BALUG"...? (Strabico)  
         
      Risposta:Balùg in dialetto emiliano -romagnolo sta ad indicare una persona strabica o a volte un individuo con comportamenti non lineari.Deriva dalla parola "BALUX" cioè 'che brilla,'che luccica,'che emette luce incostante.In italiano il termine corretto è "Baluginare".Quindi il percorso di questo termine è BA= doppio,confuso e LUX= luce.Perciò il significato diventa "luce doppia",non nitida.  
     


    Dal 09.03.2009 al 16.03.2009
     
      Domanda: Da dove deriva il termine dialettale "NUOVO DI PACCA"...? (Nov ed paca)  
         
      Risposta:Nuovo di pacca o in dialetto Nov ed paca sta ad indicare qualcosa di nuovissimo,appena comprato o intonso.Deriva dalla connessione di due termini che sono "trinca" e "paca" che stanno a significare "imballaggio".Paca o Pak (olandese) sta per balla,rotolo.Ma esistono altre versioni senza fondamento scientifico come quella che farebbe derivare questo modo di dire dalla botta finale che si da all'oggetto finito in catena di montaggio oppure allo schiaffetto sul culetto del bambino che gli si da appena viene al mondo ed infine al buffetto del vescovo.  
     


    Dal 02.03.2009 al 09.03.2009
     
      Domanda: Da dove deriva il termine emiliano "PCARIA"...?  
         
      Risposta:La "Pcaria" che può essere sia il rito di uccisione del maiale che la macelleria,deriva come termine dal latino "PECUS" che sta a significare bestiame in generale.Esistono parole derivate come "pecunia" o "pecuniario" che come "pcaria" rappresentano in qualche modo la ricchezza o il denaro.Il maiale era ed è,per le terre emiliane una grande ricchezza.  
     


    Dal 23.02.2009 al 02.03.2009
     
      Domanda: Da dove deriva il termine "BREGH"...? (Breghi o Braghi cioè i Pantaloni)  
         
      Risposta:"Al Bregh","Al Breghi", "Li Braghi" insomma i pantaloni.Il termine ha derivazione celtica dato però dai romani che codificavano questi strani indumenti come le loro coperture sulle braccia però nelle gambe.In uso tra i popoli nordici per esigenze di spostamento e protezione climatica erano comunque disprezzati con superbia dai Romani fieri e fedeli alla loro "toga".  
     


    Dal 16.02.2009 al 23.02.2009
     
      Domanda: PERCHE' LA "PULONIA" SI CHIAMA COSI'...? (Maschera carnevalesca modenese moglie di Sandrone)  
         
      Risposta:In realtà la "PULONIA" si chiama "APOLLONIA" ma il dialetto per traslato e gergalità l'ha ribattezzata così.Questo nome sembra derivare da Sant'Apollonia, protettrice di coloro che hanno mal di denti,infatti la santa ,viene rappresentata con una tenaglia da dentista in mano in quanto si narra che in vita diventò matrire proprio per l'estirpazione con crudeltà dei propri denti.Sant'Apollonia che era molto popolare per via di tanti piccoli santuari a Modena diventò per omonimia la musa ispiratrice della maschera moglie di Sandrone.Non ha nulla a che vedere con: il pollo, la polenta o la Polonia.  
     


    Dal 09.02.2009 al 16.02.2009
     
      Domanda: Da dove deriva il modo di dire dialettale "DERGH A L'ELTA"...? (Rinunciare)  
         
      Risposta:DERGH A L'ELTA in gergale dialetto modenese e non solo significa "rinunciare" a qualcosa o a qualcuno per sfinimento sia fisico che mentale.Il termine deriva dall'antica operazione dei "birrocciai" (conduttori di carretti) che una volta arrivati a destinazione con la merce staccavano il carro dall'animare da traino e per liberarsi del carico buttavano in alto le "stanghe" del loro mezzo e chiaramente il medesimo carro si svuotava.Quindi "DERGH A L'ELTA" letteralmente appartiene alla nostra cultura contadina che per traslato è diventato un modo per indicare il "liberarsi" o il "rinunciare definitivamente" a persone o cose.  
     


    Dal 02.02.2009 al 09.02.2009
     
      Domanda: Da dove deriva il termine dialettale "LANSOUN"...? (Respiro affannoso)  
         
      Risposta:Il termine LANSOUN che sta ad indicare il respiro affannoso,il famoso "fiatone" o addirittura il rantolo deriva dalla parola del tardo latino "anxia" che muove sulla parola latina "angere" che vuol dire "stringere".La cosa curiosa è come il nostro dialetto la dove esistono dei vocaboli che incominciano con la lettera "A" inserisca una "L" appena prima che forma sia la parola che l'articolo insieme.Un esempio è l'anguria (il cocomero) trasformato in dialetto "LINGORIA".E' quindi anche il caso di "LANSOUN" ovvero "L" + "ansione",insomma una grossa ansia da far mancare il respiro.  
     


    Dal 26.01.2009 al 02.02.2009
     
      Domanda: Da dove deriva il termine dialettale "ZIGHER"...? ( Piangere o Sgridare)  
         
      Risposta:ZIGHER in dialetto vuol dire stridere, strillare, piangere o sgridare.Prende il nome dal suono onomatopeico mediterraneo "KIKADA" quindi "CICADA" per indicare il frinire della cicala.Da qui "ZIGHELA",insomma essendo una parola che parte da un suono dire "ZIGHER" sarebbe un po' come dire "CICALARE" sioè emettere il suono acuto e a volte fastidioso delle Cicale.  
     


    Dal 19.01.2009 al 26.01.2009
     
      Domanda: Da dive deriva la parola dialettale LUGHER...? (Nascondere)  
         
      Risposta:LUGHER ovvero nascondere,riporre,collocare, deriva dal latino "Locus" che ha poi generato il termine "Locàre" ma nel dialetto emiliano romagnolo vuol dire anche "maritare" cioè portare a sposa una donna.La fraseologia è piena di ottimi spunti per questo termine: "Quand l'è sbusa la pistàròla,l'è òra ed lugher la fiòla" oppure " l'a lughè di slod".  
     


    Dal 12.01.2009 al 19.01.2009
     
      Domanda:

    DA DOVE DERIVA IL TERMINE emilano-romagnolo "POUNDEGH"...? (TOPI)

     
         
      Risposta:

    I "POUNDEG" in Emilia Romagna sono i topi,i ratti,i sorci.La parola deriva dal latino "Mus Ponticus" o "Ponticanus" ce significa "Topo del ponto".Il Ponto è una rerione turca sul Mar Nero dove da li partivano navi con mercanzie che inequivocabilmente erano "traghettatrici" di questi animali.

     
     


    Dal 15.12.2008 al 22.12.2008
     
      Domanda: Da dove deriva il termine dialettale "GUAZA"...? (Rugiada)  
         
      Risposta:GUAZA in dialetto modenese,ma in italiano rugiada, deriva dall'antico latino "Aquatia".C'è on'altra versione che lo fa derivare dall'antico tedesco "Wazzar" ma è meno accreditata.  
     


    Dal 08.12.2008 al 15.12.2008
     
      Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE DIALETTALE "FROST" o "FRUST"...? (usato,logoro)  
         
      Risposta:Il Termine FROST o FRUST significa sciupato,logoro.La sua derivazione parte nel trecento con il vocabolo "frustum" ovvero frammento,boccone che nel quattrocento diventa "fruor" con il significato di usare.Infatti in italiano "fruire" ancora oggi vuol dire usare.Il termine si è anche italianizzato in "Frusto".  
     


    Dal 01.12.2008 al 08.12.2008
     
      Domanda: DA DOVE DRIVA IL TERMINE DIALETTALE "ZACHER"...?  
         
      Risposta:Il termine modenese "ZACHER" che significa, sdraiare.porre a terra, abbattere e in alcuni casi cadere,deriva dal XVI secolo dalla parola "azacher" che muove in "iacère" quindi "adiàcere".Il gergo giovane ha italianizzato questo termine dialettale in "zacco" o "zaccare" che significa unicamente cadere piuttosto rovinosamente.La fraseologia si propone con: " Am vag a zachèr" (vado a coricarmi,a riposare,a letto) oppure "A'iò zachè 'na spòsa" (Ho portato a letto una donna).  
     


    Dal 24.11.2008 al 01.12.2008
     
      Domanda: DA DOVE DERIVA IL TERMINE DIALETTALE "SPIURA"...? (PRURITO)  
         
      Risposta:

    SPIURA deriva dal latino "PRURIRE" ovvero prudere,che nel tempo gergalmente ha mosso in "sprurire" e poi in "spiurir" (citato anche dal Muratori).La SPIURA da vita ad un'interessante fraseologia come:"aver la spiura al man" (aver voglia di picchiare qualcuno) oppure "Aver spiura ai deint" (fame) e ancora "S'al spiures al guarès" (quando non avrà più prurito sarà guarito,riferito al morbillo,rosolia o intossicazione) per finire co "A g'ho spiura a i occh" (Ho prurito agli occhi inteso come - non ci credo-).La SPIURA con il tempo e diventato anche sinonimo di "denaro","soldi" semplicemente per il gesto usato ad indicarlo,cioè il pollice e l'indice che si sfregano.

     
     


    Dal 17.11.2008 al 24.11.2008
     
      Domanda: Perchè SASSUOLO si chiama così...?  
         
      Risposta:Sono diverse le ipotesi sulle origini del toponimo Sassuolo. Il nome
    potrebbe derivare dalle antiche sorgenti di olio di sasso (petrolio),
    abbondanti nella zona, oppure dal latino saxum solum (saxum: sasso e solum:
    terreno, luogo da cui Saxolum), che avrebbe indicato un piccolo rialzo del
    terreno, emergente su un territorio occupato dal letto del fiume Secchia,
    dove si sarebbero insediati i primi abitanti contrafforte sul quale sarebbe nata la citta' di Sechiena. E' infatti certo che l'antico castello, su cui poi è stato
    costruito l'attuale Palazzo Ducale,fu innalzato sopra una
    vasta roccia lambita da tre lati dalle acque del Secchia
     L'ultima ipotesi pare suffragata anche dallo stemma cittadino, su cui
    sono raffigurati tre colli emergenti dalle acque, e dal motto che vi si
    legge: "sic ex murice gemmae" (da roccia sono sorte gemme).
     
     
     


    Dal 10.11.2008 al 17.11.2008
     
      Domanda: DA DOVE DERIVA IL DETTO "VEC COME AL CòCCH" (Veccho come il cucco)...?  
         
      Risposta:Vecchio come il cucco...deriva dal nome dell'uccello Cuculo perchè anticamente si evinceva che le sue carni stoppose e dure fossero conseguenza della sua lunga longevità,in realtà questo uccello vive come gli altri fu solo un fraintendimento per la consistenza della sua fibra.Altri riportano la derivazione al profeta bibblico Abacucch raffigurato come un grande vecchio con tanto di barba lunga e bianca.La derivazione dalle carni del Cuculo però e sicuramente la più attendibile.  
     


    Dal 03.11.2008 al 10.11.2008
     
      Domanda: PERCHE' IL FIUME "SECCHIA" SI CHIAMA COSI...?  
         
      Risposta:Il fiume "SECCHIA" (anticamente Gabellus)prende questo nome da due reminescenze.La prima dalla parola prelatina "Secula" forma popolare di "Sicla"poi trasformato in "Situla".La seconda in età augustea dalla parola "secia" da li secchia.importante nel termine è anche il formante "Sec" tipico dei fiumi,da li SECCHIA.
    Una teoria non confermata lo riporta anche a "secas" nel senso di secante cioè che determinava confini.
     
     


    Dal 27.10.2008 al 03.11.2008
     
      Domanda: Perchè in dialetto Emiliano-Romagnolo "spingere" di dice "CUCER"...?  
         
      Risposta:Il termine "CUCER" ovvero "spingere"deriva dall'antico "coccia" ovvero "testa" e deriva dall'atto del vitello o del capretto che per chiedere alla madre di essere allattato "spinge" con la testa sulle mammelle."Coccia" dal latino volgare "Coclia" cioè "cosa rotonda" che porta al latino classico la parola "Cochlea" cioè chiocciola.Quindi "CUCER" deriva al "cocciare" cioè spingere con la testa.  
     


    Dal 20.10.2008 al 27.10.2008
     
      Domanda: Perchè il fiume "PANARO" si chiama così...?  
         
      Risposta:Il fume PANARO anticamente chiamato totalmente "Scultenna",nel VIII secolo appare con il nome di "Panarius" e il Galvani lo fa derivare da una parte "formante" e da una "finale" tipica degli idronimi;ovvero la prima parte deriva dal dialetto "Apaner",nel senso di marcire (acqua marcia,ferma,paludosa o che scorre verso le paludi) e la seconda parte è 2Aro" nel senso di acqua corrente (come altri fiumi Silaro ,Taro, Tanaro,Ar(n)o...).Quindi PANARO deriva da "acqua che dai monti scorre verso la palude.(APANER+ARO)   
     


    Dal 13.10.2008 al 20.10.2008
     
      Domanda: PERCHE' A MODENA PER DIRE "OGGI" SI DICE "INCò"...?  
         
      Risposta:

    "INCò" ha una sua nobilissima derivazione dal latino "hinc hodie"che significa:"proprio oggi".Sostanzialmente è un riassunto che ha mosso nel tempo il termine "INCò".

     
     


    Dal 06.10.2008 al 13.10.2008
     
      Domanda:

    PERCHE' A MODENA SI DICE CHE I REGGIANI HANNO LA..."TESTA QUADRA"...?

     
         
      Risposta:

    Il termine "teste quadre" si riferisce a un fatto veramente accaduto risalente al medioevo.
    Nel 1202 l'esercito del comune di Modena (ghibellino) assediò la rocca di Rubiera presidiata da una guarnigione di soldati del comune di Reggio (guelfo).
    Dopo un bombardamento di mangani e catapulte i reggiani si arresero,in cambio i modenesi gli risparmiarono la vita,rispedendoli a Reggio dopo aver rifilato a ciascuno una botta in testa con la parte piatta dell'alabarda e facendoli passare in mezzo ad una sorta di "porta" fatta di lance dall'ovvio pertugio quadrato.

    Nella Secchia Rapita si parla di Marte che squadra la testa  ai Reggiani sconfitti al castello di Rubiera.Una versione invece più fisionomista fa risalire i volti squadrati dei reggiani alle origini di presidio dei celti,noto popolo dai visi "spigolosi".
    I Reggiani chiamano i Modenesi nuson, perchè sembra che nel territorio ci fossero molte noci e di esse si facessero i più svariati usi,ma la tradizione popolare riporta tutto ciò alla testardaggine degli abitanti di Modena.


     
     


    Dal 04.08.2008 al 10.08.2008
     
      Domanda: Perchè si chiama Fungo..."PORCINO"...?  
         
      Risposta:Il Boletus edulis è il fungo più conosciuto, apprezzato e raccolto in Italia; conosciuto con epressioni dialettali come: PORCIONO BOLETO BIANCONE CIOPATELLATozzo e massiccio, giustifica appieno il suo nome, che è l'esatta traduzione di quello attribuitogli dagli antichi Romani (Suillus) SUINO. Dal latino ''edulis'', edule; MANGIARE per la sua ottima commestibilità.Adatto ad ogni uso, fresco, surgelato, crudo, essiccato, sott'olio o aceto.Cresce nei boschi di querce, di castagni, di faggi e di conifere, durante i mesi caldi dell'estate fino all'autunno inoltrato. Si tratta di un fungo simbionte, gregario, che può nascere anche in grandi famiglie di molti esemplari. Non sono infrequenti ritrovamenti di esemplari di peso superiore a uno o due chilogrammi.  
     


    Dal 28.07.2008 al 03.08.2008
     
      Domanda: Perchè si chiamano Cascate del "BUCAMANTE"...?  
         
      Risposta:La stretta vallata del “Bucamante”, racchiusa tra Monfestino ed il MONTE CORNAZZANO, NEL  COMUNE DI SERRAMAZZONI  rappresenta uno dei pregevoli ambienti naturali del nostro Appennino. NASCE COME Rio delle Borre  a Nord di Serramazzoni e precisamente nel grande bosco che  da Casa Mazzoni  degrada sul versante che guarda Campodolio.Nel suo percorso verso valle, il Rio forma numerose cascate che prendono il nome di  RIO BUCAMANTE che va ad alimentare il Torrente Tiepido.Alle cascate del Bucamante è legata una leggenda secondo la  quale la bionda Odina, castellana di Monfestino e il giovane pastore Titiro, innamorati disperati per l'avversione del padre di lei, Guidobaldo, decisero di morire gettandosi nel torrente, che in quel punto formava una buca, da quel momento chiamata Buca degli Amanti.

     

     
     


    Dal 21.07.2008 al 27.07.2008
     
      Domanda: Perchè SERRAMAZZONI si chiama così?  
         
      Risposta:Per la lettura corretta di Serramazzoni bisogna attingere nei documenti degli Statuti di Modena del 1327.Nei toponimi dell’epoca compariva come SERRA DE LEGORZANOLigorzano di allora si trovava dove è ora VILLA BASSA ed era il punto che divideva il territorio, la parte verso la pianura dipendeva da Modena mentre il territorio verso la montagna era il FRIGNANO La parola SERRAMAZZONI va divisa in due parti SERRA e MAZZONIIl significato di SERRA è SBARRAMENTO O CATENA MONTUOSA SENZA AVALLAMENTImentreMAZZONI era il cognome di una facoltosa famiglia di LIGORZANOIl Tiraboschi nel 1780 descrivendo il territorio parla di SERRA DI GORZANO o SERRA DEI MAZZONI 
     
     


    Dal 14.07.2008 al 20.07.2008
     
      Domanda: Perchè i "CIACCI",noti manicaretti tipici dell'Appennino Tosco-Emiliano,hanno questo nome...?  
         
      Risposta:

    Fondamentalmente i "CIACCI" hanno come base di preparazione la farina di castagne quindi non sono altro che un diminutivo di "Castagnacci".

     
     


    Dal 07.07.2008 al 13.07.2008
     
      Domanda: Cosa sono le "FRUGIATE"...?  
         
      Risposta:Le "FRUGIATE" sono caldarroste,così chiamate soprattutto in Toscana:il termine deriva probabilmente da"bruciate" con la variazione iniziale, oppure da frugate,cioè cercate bollenti nell'atto di toglierle dal fuoco.Nell'Appennino Bolognese e Pistoiese è ancor vivo il termine frugiate, per indicare le caldarroste preparate con la padella bucata.Dai dialetti pare una lontana derivazione di"frusee", un tempo in vigore anche nella zona di Montese e Zocca, nell'Appennino Modenese. 
     
     


    Dal 30.06.2008 al 06.07.2008
     
      Domanda:

    DA DOVE DERIVA IL NOME "PAVULLO"...?

     
         
      Risposta:

    PAVULLO DERIVA DA "PAULE" O "PALUDE",CIOE' LA PALUDE NEI PRESSI DELLA QUALE SORGEVA.

    Dai tanti studi compiuti sulla toponomastica locale è emerso il succedersi di vari insediamenti, tra i quali quelli dei Liguri Friniati, dei Celti e dei Romani.
     
     


    Dal 19.05.2008 al 25.05.2008
     
      Domanda: Perchè nelle zone padane l'albicocca in dialetto si chiama "MUGNEGA"...?  
         
      Risposta:"MUGNEGA" o "MUGNAGA" o "MUGNACA", ha come nome origini cinesi ovvero la è la pianta dell'albicocca,Alessandro Magno ne trovò tantissime in Armenia (Latino) e il nome diventò "Prunus Armeniaca" che per sincope prima e aferesi dopo si trasformò in "MUNI°CA" e termino in dialetto gergale come "MUGNéGA"  
     


    Dal 12.05.2008 al 18.05.2008
     
      Domanda: Perchè in dialetto emiliano-romagnolo il Maiale è detto "NINET"...?  
         
      Risposta:NINET,Ninein,Ninàt,Ninèt...deriva dal modo in cui questi animali,in quanto i più popolari delle nostre zone anticamente erano semplicemente chiamati i "NIMEL" o "NIMAL" derivato dal latino "ANIMEL" che per aferesi diventa "NIMEL" da li "NIMALET" quindi "NINET"...
     
     


    Dal 05.05.2008 al 11.05.2008
     
      Domanda: Da dove deriva il termine dialettale "BLISGHER"...?  
         
      Risposta:

    BLISGHER, sblisgher, sblisgar significa scivolare o per traslato sbagliare.
    Etimologia, origine incerta e discussa, 4 ipotesi:
    il Galvani ne cita 2, a) derivazione dal greco
    B) fusione dall'elemento greco con uno germanico.
    un'altra ipotesi incrocio tra il latino exsibilare(sdrucciolare)con il francese glisser (sdrucciolare, scivolare)
    Il Lungarelli dà un'altra ipotesi: dal latino volg. sbilicare(sbilanciare, perderer il punto di equilibrio) e per metatesi(trasposizione dei suoni centrali della parola) sblisgar, sblisgher/blisgher.
    BLISGHER vale quindi per "andar giù di bilico, squilibrarsi"
    curiosità: deriva dal latino umbilicum (ombelico)perchè per i latini l'ombelico era il centro dell'equilibrio per antonomasia.

     
     


    Dal 28.04.2008 al 04.05.2008
     
      Domanda: Da dove deriva il termine dialettale Emiliano/Lombardo "SUIOLA"...?  
         
      Risposta:Semplicemente la "SUIOLA" è un grosso mastello di legno o di ferro impiegata per fare il bucato o per lavare i bambini.La sua derivazione muove dalla lingua latina con la parola "soios" che vuol dire "secchio".
     
     


    Dal 21.04.2008 al 27.04.2008
     
      Domanda: Da dove deriva il termine "SGAMARE"...?  
         
      Risposta:SGAMARE,in dialetto modenese SGAMER,vuol dire scoprire,sorprendere,smascherare.Il termine muove da "scamuffare" poi da "scamuffa" perchè il "camuffo" è un cappuccio,una maschera da latino "Muffa".Un'altra versione potrebbe essere da "squamare" ovvero togliere le squame...vedere sotto.  
     


    Dal 14.04.2008 al 20.04.2008
     
      Domanda: Da dove deriva il termine Emiliano-Romagnolo "STANELA"...?  
         
      Risposta:La STANELA è una sottana ,una gonna e deriva dal latino "subtanu(m) cioè "inferiore" e muove da "subtana" (vestis) ovvero veste appartenente agli strati sociali inferiori e/o indumento che si porta dalla vita in giù.La parte finale "ELA" di STANELA non è altro che un vezzeggiativo.  
     


    Dal 07.04.2008 al 13.04.2008
     
      Domanda: Da dove deriva il termine "BRISCOLA"...?  
         
      Risposta:BRISCOLA è notoriamente un gioco con le carte, ma in modenese è anche un modo per definire una parolaccia,un'imprecazione.Deriva da"britze" che vuol dire frusta e da "pritschen" che significa perquotere.
    Nel 1752 esce nella lingua francese la parola "brisque" insomma il percorso è 

    BRICOLE(MEDIEVALE)MACCHINA BELLICA PER LANCIARE SASSI

    DAL TEDESCO “BRITZE”-PRITSCHE=FRUSTA=PRITSCHEN=PERCUOTERE RIFERIMENTO A UNO DEI QUATTRO SEMI DELLE CARTE...I BASTONI.

    INFATTI L'ASSO E IL TRE SONO CHIAMATI CARICHI PER PESANTEZZA E PER I PUNTI.

    QUINDI PERCHE' OGNIUNO DEI GIOCATORI CERCA DI COLPIRE L'AVVERSARIO CON LA CARTA.

     
     


    Dal 31.03.2008 al 06.04.2008
     
      Domanda: Da dove deriva il termine Emiliano "SCALFAROT"...?  
         
      Risposta:SCALFAROT può essere un bichiere di Lambrusco o una calza di lana.Deriva da "scalfare" cioè "scaldare" quindi excalefa(ce)re ovvero "riscaldare".
    Quindi Lambrusco e lana "riscaldano"...!
     
     


    Dal 24.03.2008 al 30.03.2008
     
      Domanda:

    Perchè si dice "METTERE IL PRETE A LETTO"...?

     
         
      Risposta:"METTERE IL PRETE A LETTO" è un antica operazione di "riscaldamento" quando le stanze da letto erano umide e ovviamente senza i termosifoni...il nome prete dipende dal fatto che anticamente in tempi di miseria e carestia nell'immaginario collettivo l'unico con la pancia ,per buna nutrizione, era il parroco che si identificava in una persona "panciuta"...ed ecco che la forma dell'antico "scaldino" con le braci sotto le coperte prendeva la forma della protuberanza stomacale,del...PRETE...!!!  
     


    Dal 17.03.2008 al 23.03.2008
     
      Domanda: Da dove deriva il termine Emiliano "PATAIA"...?  
         
      Risposta:Essere in PATAIA...deriva dal verbo latino "patere".

    Il termine biblico PTH ("porta") si collega
    pienamente alla PATTA italiana:

    - la classica "patta" dei pantaloni (la cerniera
    come una "porta", e prima della cerniera i
    bottoni)

    - la "patta" e' anche un termine usato in
    sartoria con cui si indica il risvolto esterno
    che chiude la tasca (in questo caso, sebbene di
    stoffa, e' una vera e propria "porta")

    Se anche fosse un termine semitico introdotto
    nella lingua italiana in tempi recenti (dopo
    l'epoca romana) abbiamo il fatto che
    foneticamente e' lo stesso "PAT" di HE-PAT che
    consolida maggiormente il fatto che Hepat possa
    essere, tra le tante cose, anche una "porta".

    Esiste pero' anche un termine latino che si
    collega direttamente al PTH biblico, il verbo
    PATEO (pates, patui, patere) che
    significa "aprirsi, essere accessibile,
    rivelarsi, estendersi" (sempre il tema di Hepat
    come Bosforo in cui da una parte e dall'altra di
    apre una nuova realta'-continente-mare, la porta
    tra Europa e Asia ma anche tra Mediterraneo e mar
    Nero). Nel PATEO latino e' presente anche la H di
    PTH (altrimenti sarebbe stato "pato"). Dicono
    tanto delle "radici semitiche triletterali" con
    le vocali che variano a seconda della forma
    verbale usata... ma poi e' lo stesso che accade
    nel Latino "indoeuropeo" ("pateo" al
    presente, "patui" al passato, eccetera).

     
     


    Dal 10.03.2008 al 16.03.2008
     
      Domanda: Da dove deriva il termine "CABO'"...? (Fare cabo')  
         
      Risposta:CABO?...si tratta di untermine marinaresco (in gergo marinare la scuola...) che voleva dire navigare lungo la costa,navigare da capo a capo,sempre in vista della costa.Per estensione a Modena,FER CABO',diventa un fraseologico gergale studentesco.L'immagine offerta da questa frase e probabilmente quella di transitare nei pressi della scuola senza enrtarvi, cosi come le navi che facevano il cabotaggio navigando in vista della costa senza approdarvi.Il termine sembra derivare dal sostantivo spagnolo o portoghese CABO ( de cabo a cabo),il quale ,divenuto verbo in francese, da quest'ultima lingua si è diffuso alle altre.Il navigatore italiano Caboto potrebbe essere una seconda ma remotissima versione di etimologia.  
     


    Dal 03.03.2008 al 09.03.2008
     
      Domanda: Da dove deriva il termine "LODER"...?  
         
      Risposta:LODER,LUDER,LUDERO o LUDRO è abbinato alla tipica frase "Ho mangiato come un LODER..." ovvero "Ho mangiato molto..." e sembra derivare dal tedesco "Luder" cioè canaglia,incrociato poi con le parolelatine "UTER" ( otre ) e "LURA" ( bocca dell'otre ).Da qui probabilmente derivano i termini dialettali reggiani,midenesi e/o mantovani: "Lòdra" e "Ludrètt" rispettivamente Pèvera e Imbuto che presentano una spiritosa similitudine metaforica ,cioè "oggetti ingordi".  
     


    Dal 25.02.2008 al 02.03.2008
     
      Domanda: Da dove deriva il termine "TIGELLA"...?  
         
      Risposta:TIGELLA (il piccolo disco di terracotta per cuocere le "crescentine")deriva dal latino volgare "tegella" diminutivo del latino classico "tegula",nel significato di coperchio,che a sua volta muove dal verbo latino "tegere" (coprire).Quindi alla lettera si può tradurre "piccolo coperchio di terracotta"  
     


    Dal 18.02.2008 al 24.02.2008
     
      Domanda: Da dove deriva il termine "TOGO"...?  
         
      Risposta:

    Questo aggettivo, "TOGO" ,è presente in numerosi dialetti italiani,appare scritto per la prima volta nella variante milanese "tiogo" in un poema del Settecento e già nel 1865 è attestato in Toscana.Verso la fine dell'Ottocento viene a far parte della lingua italiana.Ciò esclude per ragioni cronologiche la sua derivazione dal nome dell'ammiraglio giapponese Togo,diventato famoso soltanto dopo il 1905,anno in cui sconfisse la flotta dello Zar nella guerra russo-giapponese.
    Un'ipotesi fa derivare TOGO dal Tedesco Tugan cioè ,buono,valente;
    una seconda ipotesi dall ebraico "Tov",che significa,buono,bello.Un'altra versione viene tratta da "Toga",il mantello dei giudici in quanto simbolo d'eccellenza.

     
     


    Dal 11.02.2008 al 17.02.2008
     
      Domanda: Perchè a Modena la scopa o ramazza si chiama "GRANEDA"...?  
         
      Risposta:A Modena la scopa si chiama "GRANEDA" perchè deriva da Granata che è la pannocchia della saggina (in dialetto màllga; da qui Malgareina ovvero scopa in inflessione carpigiana e comune nella bassa modenese).
    Queste infiorescenze servono per fare delle scope,dette anche in italiano "granate".Esiste proprio un tipo di saggina detta in italiano "saggina da granate" (derivante dal grano o dalle granaglie).
     
     


    Dal 04.02.2008 al 10.02.2008
     
      Domanda: Da dove deriva l'aggettivo modenese "CIUNT" o "CIUNTO"...?  
         
      Risposta:"CIUNT" o italianizzato "CIUNTO" significa sodo,compatto,ben messo,florido,grasso.
    Sembra derivare dal latino "CUNCTUS" cioè tutto unito,forse incrociato con il vezzeggiativo ciccia,derivato a sua volta dal latino "SALSICIA" ovvero carne condita con il sale.
    La fraseologia più ricorrente nel dialetto emiliano è: L'E' CIUNT COME UN PORCK...! ( è grasso come un maiale).
     
     


    Dal 28.01.2008 al 03.02.2008
     
      Domanda: Da dove deriva il termine "TAMUGNO"...?  
         
      Risposta:TAMUGNO che in dialetto vuol dire pesante,tosto,robusto deriva dal latino "tam magnum" cioè tanto,così grande / tantogrande / molto grande,che ha dato all'italiano arcaico "tamagno" / "tamanto" e le voci dialettali emiliane e romagnole : "tamegna" "tamògn" e "tamùgn".  
     


    Dal 21.01.2008 al 27.01.2008
     
      Domanda: Da dove deriva il termine "STADERA"...?  
         
      Risposta:"STADERA" ovvero un particolare tipo di bilancia, deriva dal latino statèra e a sua volta dal greco STATER cioè peso/moneta.
    E' un tipo di bilancia con un piatto su cui si appoggia l'oggetto da pesare un braccio graduato,lungo il quale scorre un peso, il romano (mèrch), che viene arrestato sulla misura esatta quando il braccio è in equilibrio orizzontale.
    Il nome STADERA apparve nella lingua italiana tra il duecento e il trecento.
     
     


    Dal 14.01.2008 al 20.01.2008
     
      Domanda:

    Da dove deriva il termine Emiliano "BLADEGH" o "BLEDEGH"...?

     
         
      Risposta:"BLADEGH" o "BLEDEG" in dialetto Emiliano vuol dire solletico e la sua etimologia deriva da BLANDIRE quindi TITILLARE...percio' stimolare ovvero solleticare.  
     


    Dal 07.01.2008 al 13.01.2008
     
      Domanda: Da dove deriva il termine emiliano "FER UN NUMER"....? (fare un numero)  
         
      Risposta:FER UN NUMER deriva da come tanti anni fa venivano assegnate le varie uscite degli artisti nel circo.
    Tutte le performance erano contrassegnate da un numero e quindi da qui ogni azione bizzarra fatta volontariamente o involontariamente in Emilia-Romagna da un individuo è stata ribattezzata NUMER (numero)...!
     
     


    Dal 27.12.2007 al 06.01.2008
     
      Domanda: Perchè TRC-TELEMODENA ha come simbolo un Canarino...?  
         
      Risposta:

    Perchè il Canarino è notoriamente il simbolo di Modena e TRC-TELEMODENA è la TV dei Modenesi.

     
     


    Dal 17.12.2007 al 23.12.2007
     
      Domanda: Da dove deriva il termine emiliano "SBOLOGNARE"...?  
         
      Risposta:SBOLOGNARE deriva dalla fama che la città di Bologna aveva nei secoli passati di piazza atta allo smerciodi oro e moneta falsi.Ne resta il proverbio "L'or ed Bulagna al dveinta ros da la vargogna" cioè "L'oro di Bologna diventa rosso dalla vergogna"...e si sa l'oro vero non diventa rosso...!
    Da lì probabilmente anche la moneta detta "Il Bolognino" che aveva un valore irrisorio come per noi al giorno d'oggi la piccola monetina da un centesimo di Euro.
     
     


    Dal 10.12.2007 al 16.12.2007
     
      Domanda: Da dove deriva il termine Emiliano-Lombardo "SCUTMAI"...?  
         
      Risposta:

    SCUTMAI significa Soprannome e deriva dal tedesco "SCHULD" che vuol dire colpa,peccato ovvero evidenzia e indica originariamente una caratteristica negativa di una persona.Il dialetto poi l'ha ampliato non solo al negativo ma anche al "nominale" o al "vezzeggiativo".

     
     


    Dal 03.12.2007 al 09.12.2007
     
      Domanda: Perchè si dice in gergo "FER LA VECIA"...?  
         
      Risposta:"FER LA VECIA" deriva dalle nonne che venivano appositamente lasciate nella stessa stanzadove i giovani fidanzati si intrattenevano con l'intento di "supervisionare" la coppia.
    Queste "vecchie" davano apparentemente l'impressione di non curarsi di nulla in realtà facevano finta e scrutavano tutto.
    "FER LA VECIA" è anche un antico gioco di memoria bambina che consisteva nell'accecare con uno specchietto un amico tramite i raggi del sole.
     
     


    Dal 26.11.2007 al 03.12.2007
     
      Domanda: Da dove deriva la parola "BURAZZO" o "BURAZZ"...?  
         
      Risposta:"BURAZZ" deriva da "Bura" una tela a trama largha usata in antichità come setaccio per la crusca,tanto è vero che il simbolo della dotta "Accademia della Crusca" è proprio un "Burazzo".  
     


    Dal 19.11.2007 al 25.11.2007
     
      Domanda: Da dove deriva il termine emiliano "GIANDONE"...?  
         
      Risposta:"GIANDONE" o "GIANDOUN" deriva da "Ghianda" o meglio l'albero della ghianda che essendo alto riporta alle fattezze di un individuo altrettanto lungo ma anche non aggraziato.
    Il nome Giandone appare anche nell'opera della "Secchia Rapita" del Tassoni e guarda a caso sembra essere fisicamente proprio così...!!
     
     


    Dal 12.11.2007 al 18.11.2007
     
      Domanda: Da dove deriva il termine emiliano "USTA"...?  
         
      Risposta:"USTA" deriva dal Latino "URERE" quindi tendenzialmente bruciare o bruciato.Le derivazioni sono ad esempio "combusto,combustibile,ecc..." da qui sentire "puzza di strinato" ovvero capire prima certe situazioni...cioè avere dell'USTA  
     


    Dal 05.11.2007 al 12.11.2007
     
      Domanda: Perchè un bambino quando si prepara al pianto si dice che fa il "MESCOLINO"...?  
         
      Risposta:Fare il mescolino o in dialetto "LA MASCLA" significa allungare il mento come un mestolo che ipoteticamente è pronto a raccogliere le lacrime.  
     


    Dal 29.10.2007 al 05.11.2007
     
      Domanda: Da dove deriva il termine emiliano "SPIGOZZARE"...?  
         
      Risposta:Spigozzare deriva dal dialetto "pigher"cioè piegare.Tipico dei volatili ed esmpio il picchio cioè "al pigoz" piegare ripetutamente la testa sul petto o sotto l'ala insomma se state spigozzando è il momento di andare a letto!!!  
     


    Dal 22.10.2007 al 29.10.2007
     
      Domanda: Da dove deriva il termine emiliano "REZDORA"...??  
         
      Risposta:Rezdora deriva da "reggitrice"...del desco familiare ovvero colei che gestisce le risorse familiari,economiche e alimentari del "focolare" domestico  
     


    Dal 15.10.2007 al 22.10.2007
     
      Domanda:

    Perchè ad una persona gli si da del "SUGAMAN"...?

     
         
      Risposta:

    Il SUGAMAN è notoriamente per gli emiliani,una persona che si lascia usare dal proprio prissimo e poi si fa buttare via...!
    In realtà non è un apostrofo offensivo ma se vi sentite dare del SUGAMAN...vi do un consiglio...siate più decisi nei confronti deli altri e di voi stessi

     
     


    Dal 08.10.2007 al 15.10.2007
     
      Domanda: Perchè il fiore "tarassaco" in modenese viene detto "PISCIALETTO" ??  
         
      Risposta:Perchè ha proprietà diuretiche e perche una usanza popolare diceva che se un bambino lo coglieva avrebbe fatto la notte stessa la pipi a letto.  
     


    Dal 01.10.2007 al 08.10.2007
     
      Domanda: Perchè in dialetto modenese per indicare "tutto" si dice "INCOSA"...??  
         
      Risposta:Perchè è una digressione dialettale che stà ad indicare "in ogni cosa" quindi "tutto" perciò "INCOSA" che da come si vede va scritto tutto attaccato.  
     


    Dal 24.09.2007 al 01.10.2007
     
      Domanda: Perchè Sandrone e la Pulonia hanno chiamato il loro figlio "Sgorghiguelo" ????  
         
      Risposta:

    Si chiama cosi perchè ha il "vizio" di mettersi le dita nel NASO...cioè spesso se lo "sgorga"...!!!!

     
     


    Dal 17.09.2007 al 24.09.2007
     
      Domanda: Perchè nel Modenese si usa l'aggettivo " Gabian ""????  
         
      Risposta:" Gabian " è riferito come aggettivo per una persona Buffa, Semplice, ma anche un pò tonta, in quanto la figura un pò canzonatoria del Gabbiano la ricorda. Il Modense D.O.C usa la parola " Gabian " non per offendere l'ingenuo di turno, ma per burlarsi un pò di lui.  
     


    Dal 10.09.2007 al 17.09.2007
     
      Domanda: Perchè si usa il temine " Mat come un Cavèch "????  
         
      Risposta:Essere "Mat come un Cavèch" vuole dire essere paragonato a questo strano oggetto di natura rurale che serve per fare buchi nell'orto, siccome "al Cavèch" ha una forma contorta a questo punto anche le linearità mentale del personaggio a cui viene paragonato è messa in discussione.